CHIETI – Riflettori accesi sulla psoriasi grazie all’Adipso, associazione per la difesa degli psoriaci, che sabato sera al teatro Marrucino di Chieti ha tenuto un incontro su quella che è una malattia sicuramente molto complessa e per molti versi anche subdola, perché poco conosciuta e spesso accompagnata da vera e propria ignoranza.
Chi ne soffre – e i dati parlano di 52 mila casi in Abruzzo, duemila nella sola Chieti – in molti casi viene colpito anche da uno “stigma sociale” che si accompagna alla depressione e di conseguenza a una vita solitaria e ritirata.
“Ma gli psoriaci devono uscire di casa – dice la dottoressa Mara Maccarone, presidentessa nazionale Adipso – devono curarsi, anche se non tutti lo fanno. Ad esempio questa sera, mi sarei aspettata un teatro pieno e, invece, noto ancora una volta un atteggiamento tipico di chi soffre di questa malattia, l’atteggiamento di chi tende a nascondersi”.
Negli ultimi dieci anni la medicina ha fatto passi da gigante nel settore e forse non tutti sanno che ora ci sono medicine all’avanguardia, i cosiddetti farmaci biologici, che hanno segnato una vera e propria svolta.
Sul palco, insieme alla dottoressa Maccarone, hanno animato il talk show sulla patologia il giornalista Rai Franco Di Mare e il dottor Paolo Amerio, direttore della Clinica dermatologica dell’ospedale teatino. A fare da contrappunto al talk c’erano invece le canzoni e i monologhi dell’attore Pierfrancesco Poggi.
Altro tipo di intermezzo è stato, invece, il ricorso a spezzoni di noti film che in qualche modo, spesso anche in maniera comica, ironica ed esagerata, trattavano i problemi affrontati nel corso della serata: dal rapporto medico-paziente, alla necessità di quest’ultimo di aderire alla cura, alla difficoltà dell’accesso ai farmaci, spesso molto costosi, allo stress psicologico che si accompagna alla malattia.
Insomma, un talk show applicato alla medicina con una formula nuova e coinvolgente che ha toccato Chieti dopo essere stato a Terni, Brindisi e Catanzaro. Un modo per cercare di fare chiarezza su una malattia che non ha a che fare solo con la pelle, come generalmente si pensa.
Tanto è vero che deve essere abbordata con un approccio multidisciplinare, come ha spiegato il professor Amerio, tanto che la Asl di Chieti ha strutturato il settore che se ne occupa in tre branchie: dermatologia, reumatologia e gastroenterologia.
“La psoriasi – ha spiegato il professore – non colpisce solo la pelle: i suoi effetti possono essere devastanti sulla qualità della vita e le relazioni sociali. Purtroppo ancora oggi la psoriasi è una patologia poco conosciuta e i malati non hanno informazioni a supporto sufficienti. Molto spesso la scarsa informazione porta i malati a non curarsi bene, a scoraggiarsi e a perdere la fiducia, peggiorando così la propria situazione fisica e psicologica”.
“Proprio per questo motivo – ha concluso la presidente Maccarone – abbiamo organizzato questo tipo di manifestazioni. Dopo essere scesi nelle piazze di tutta Italia, ora abbiamo deciso di entrare anche nei teatri”.



