L’AQUILA – “Il tavolo nazionale sulla Sanità, che si è riunito nel pomeriggio presso il ministero dell’Economia a Roma, ha certificato il pareggio di bilancio raggiunto dal sistema sanitario abruzzese”.

Lo afferma il commissario delegato e presidente della Regione, Gianni Chiodi, in una nota secondo la quale “tecnici dei ministeri della Salute e delle Finanze, unitamente ai rappresentanti delle altre Regioni italiane, hanno dato atto al presidente Chiodi di aver chiuso il periodo di riferimento con i conti in equilibrio”.

“Un risultato storico – ha commentato il governatore alla fine della riunione – è la prima volta che la nostra Regione può vantare un simile traguardo. E tutto senza tagli alla spesa sanitaria, solo eliminando sprechi e privilegi che, purtroppo, hanno caratterizzato il passato del sistema sanitario abruzzese”.

Successivamente il governatore si è detto soddisfatto anche sulla rete sociale di Facebook, di cui è abituale frequentatore.

“È una notizia storica, impensabile solo due anni fa. Fate girare per cortesia”, ha commentato a caldo.

Secondo il presidente, “da ora in poi potremo acquistare macchinari, apparecchiature diagnostiche di qualità, potremo investire sulla qualita dei medici, sul territorio. Tra qualche anno – ha promesso – la sanita abruzzese sarà alla stregua di quella delle regioni migliori”.

“Un grazie – ha scritto ancora Chiodi – a tutti quelli che mi hanno incoraggiato nonostante le resistenze e le mistificazioni di coloro che volevano continuare ad assicurare privilegi e sperperi clientelari mettendo a repentaglio gli abruzzesi ai quali avremmo dovuto obbligatoriamente aumentare le tasse, oltre che ai giovani abruzzesi che si sarebbero ritrovati con cambiali enormi da onorare”.

Tutti i dettagli saranno illustrati da Chiodi, dal sub commissario Giovanna Baraldi, dal direttore della Sanità regionale, Maria Crocco e dai direttori generali Asl, nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì prossimo, 22 luglio, alle 11.30 nella sede della Regione a Pescara.

MASCITELLI (IDV): ”CONTI IN PAREGGIO MA SERVIZI PEGGIORATI”

“Sulla sanità il commissario Chiodi continua a spostare l’attenzione sui pareggi di bilancio, come se tutta la riqualificazione della spesa sanitaria potesse essere ridotta ad una semplice operazione di contabilità”.

Lo ha dichiarato il senatore dell’Italia dei valori, Alfonso Mascitelli, vicepresidente della Commissione di inchiesta sul sistema sanitario nazionale, a margine di un incontro pubblico che si è tenuto ieri nella biblioteca del Senato, dove ha partecipato alla tavola rotonda sul tema della regolamentazione della spesa farmaceutica.

“I piani di rientro dal deficit sanitario – ha proseguito il senatore – non dicono questo e i risultati si giudicano non soltanto dai conti, ma da come vengono raggiunti gli obiettivi di risparmio. Tanto è vero che le previsioni, presentate dal commissario al tavolo tecnico dei ministri, comportano, per il 2011, un deficit di bilancio di 63 milioni e 69 milioni per il 2012. Il problema è un altro: il cittadino abruzzese riesce a curarsi, nella nostra regione, meglio o peggio rispetto a qualche anno fa? A giudicare dai disagi e disservizi a cui vanno incontro i pazienti nei reparti, dai dati della mobilità passiva e delle liste d’attesa, dalle valutazioni negative sulla rete di emergenza dell’Abruzzo pubblicati dalla Commissione parlamentare, la risposta è purtroppo nota”.

“Per sanare lo smantellamento dei presidi ospedalieri contro le sentenze della giustizia amministrativa, il commissario Chiodi – afferma Mascitelli – ha avuto bisogno che il Programma operativo 2010 venisse approvato con decreto legge, questo però significa che non si potrà più pensare alla sola riprogettazione della rete ospedaliera, come è stato fatto sin’ora, senza contestualmente avere come vincoli di legge la complessiva razionalizzazione della rete di assistenza territoriale, con tutto ciò che comporta, dall’assistenza sanitaria garantita sul territorio h24 a tutti gli altri servizi previsti nel Piano”.

“Su questo i cittadini abruzzesi dovranno giudicare. Per quanto riguarda i ticket sulle visite specialistiche, inserite nell’ultima vergognosa manovra del governo, l’individuazione di misure alternative è consentita per legge alle singole regioni, e non è una gentile concessione del commissario Chiodi. Non aggiungiamo però benzina sul fuoco – conclude il parlamentare – perché l’ipotesi di ticket sul valore della ricetta colpisce indiscriminatamente tutti i cittadini, la modulazione della compartecipazione deve avvenire per fasce di reddito e, in seconda ipotesi, intervenendo sui farmaci griffati, coperti da brevetto, dando così la possibilità a chi ha bisogno di cure di poter rivolgere la scelta sui farmaci equivalenti”.