SAN SALVO – Nel Chietino lo hanno ribattezzato il ‘Madoff’ del Foggiano. Accostamento che non piacerà affatto a un 40enne, promotore finanziario residente a San Severo (Foggia), accusato da 25 risparmiatori di San Salvo (Chieti) e Foggia, di aver fatto sparire non meno di 3 milioni di euro, frutto in molti casi delle fatiche di una vita di artigiani, operai e impiegati in pensione.

Con lui avevano stipulato contratti legati a un prodotto finanziario, il private banking, risultato inesistente.

Per questo, dopo i primi reclami, l’istituto di credito con cui aveva collaborato, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, gli aveva rescisso il contratto d’agenzia nell’ottobre dello scorso anno e segnalato il caso alla Consob.

L’organismo di vigilanza sulle società e la borsa, dopo una rapida inchiesta, ha sospeso il consulente, il 12 aprile scorso, per sessanta giorni con questa motivazione: “Avrebbe simulato operazioni d’investimento inesistenti e consegnato falsa documentazione contrattuale ai clienti”. Sulla vicenda, che, come anticipa uno dei legali dei risparmiatori, l’avvocato di Pescara Dulio Manella, sarà ricostruita questa sera a ‘Striscia la notizia’ su Canale 5, indagano la magistratura pugliese e la Guardia di Finanza.