SAN SALVO – Urne aperte da questa mattina alle ore 8 a San Salvo (Chieti) per le primarie del nuovo centrosinistra, coalizione composta da Italia dei valori, Partito socialista italiano, Sinistra ecologia libertà e San Salvo democratica.
Alle ore 12 avevano già votato circa 800 persone, risultato che ha fatto già gridare gli organizzatori alla “scommessa vinta”.
Tre i candidati che si sfidano per la candidatura a sindaco: Domenico Di Stefano, ex assessore della Giunta di Gabriele Marchese, Gianni Mariotti, capogruppo in Consiglio provinciale di Sel, e l’avvocato Domenico Tilli, esponente dell’Italia dei valori. Il Psi partecipa alle primarie pur non candidando un proprio esponente.
Si vota sino alle ore 22 e per votare occorre esibire un documento di riconoscimento e pagare un euro.
Sono stati allestiti tre seggi: Zona 167, via Tosti nei locali comunali (per tutti gli elettori che normalmente votano nei seggi di via Verdi e via Ripalta), al centro culturale Aldo Moro (per tutti gli altri elettori di San Salvo Marina) e in via Vespucci nei pressi dell’ufficio postale (per tutti gli elettori della marina).
I tre candidati si sono dati battaglia incontrando i cittadini nei giorni scorsi, mentre è partita ormai da tempo la campagna elettorale del candidato del Partito democratico Arnaldo Mariotti, ex deputato, che ha chiamato in aiuto i big del Pd, da Massimo D’Alema, a Franco Marini a Stefano Fassina. E nei prossimi giorni arriveranno anche Cesare Damiano e Anna Finocchiaro.
Così, mentre il centrodestra va avanti con la candidatura di Tiziana Magnacca, ufficializzata con largo anticipo, il centrosinistra si barcamena tra il candidato del Pd e quello del resto della coalizione che uscirà questa sera dal responso delle urne.
La spaccatura all’interno della coalizione di centrosinistra ha radici vecchie. Risale a quando l’ex sindaco Pd Marchese, ora fuori dal partito, ha cacciato dalla sua giunta tre assessori comunali avviando, con quell’episodio, una serie di dissidi interni alla maggioranza sfociati con l’uscita di Marchese dal partito e la creazione di San Salvo democratica.






