SAN SALVO – Omicidio nella notte in pieno centro abitato a San Salvo (Chieti) in via Fedro.
In un tentativo di rapina è stata uccisa Albina Paganelli, 69 anni pensionata.
Dopo un lungo pomeriggio di serrati interrogatori, i carabinieri hanno fermato due persone sospettate del delitto.
Le grida della donna sono state udite verso le 3 da un vicino di casa che ha chiamato i carabinieri della locale stazione.
Una volta giunti sul posto, i militari hanno trovato la vittima priva di vita in una pozza di sangue con ferite da arma da taglio al fianco destro. L’appartamento al pianterreno è stato messo a soqquadro. Nella casa non è stata rinvenuta l’arma del delitto.
Da tempo separata e con una figlia, la pensionata viveva sola ed era molto conosciuta a San Salvo.
A occuparsi dei rilievi i carabinieri della Scientifica del comando provinciale, coordinati dal comandante della compagnia di Vasto, il capitano Giuseppe Loschiavo.
<span style=’22.29 – FERMATI DUE SOSPETTATI
Sale a due il numero dei fermi per l’omicidio di Albina Paganelli, 69 anni, la pensionata uccisa nella sua casa di San Salvo (Chieti) nella notte tra lunedì e martedì.
Il pm titolare dell’inchiesta Enrica Medori ha disposto il fermo di polizia giudiziaria per per un cameriere di 30 anni di San Salvo e di un coetaneo di nazionalità romena che avrebbe agito in concorso con lui.
Il cameriere interrogato per circa 6 ore ha rigettato ogni accusa, addebitando le colpe al romeno.
I due sono stati trasferiti in carcere.
<span style=’19.50 – SOTTO TORCHIO UN GIOVANE DI SAN SALVO
Dopo essere stato interrogato nel pomeriggio nella caserma dei carabinieri di Vasto (Chieti) in relazione alla morte di Albina Paganelli, un giovane di San Salvo (Chieti) è stato trasferito nel palazzo di giustizia di via Bachelet.
Da quanto si apprende, nella sua abitazione sarebbero stati trovati elementi di prova inequivocabili.
Ad attenderlo negli uffici giudiziari il sostituto procuratore Enrica Medori, che sta conducendo le indagini sull’omicidio.
<span style=’15.13 – IL MEDICO: ”COLPITA DA ALMENO DIECI COLTELLATE”
Il pubblico ministero Enrica Medori, sostituto procuratore del tribunale di Vasto, ha predisposto l’autopsia sul corpo della Paganelli.
Verrà eseguita giovedì mattina, 16 agosto, presso l’obitorio dell’ospedale San Pio di Vasto da Pietro Falco, direttore del servizio di Medicina legale dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che stamane ha già effettuato una prima ricognizione cadaverica nell’abitazione della vittima in via Fedro.
“Non meno di una decina di colpi di arma bianca – ha dichiarato all’uscita dell’abitazione l’anatomopatologo – sono stati inferti sulla donna nella zona dell’emitorace sinistro. Quasi sicuramente chi ha colpito ha usato la mano destra”.
La Paganelli era riversa in una pozza di sangue in una stanza poco dopo l’ingresso, vicino a un divano letto vestita con un pantalone nero e una canotta fiorata. Non avrebbe opposto resistenza al suo assassino entrato in casa per compiere una rapina.
La donna, da tempo separata e con una figlia, viveva da sola. L’appartamento era in disordine anche per uno stile di vita molto stravagante, come hanno commentato alcuni vicini che la vedevano raccogliere ogni genere di oggetto per strada.
Sembra che prestasse denaro e più di una volta si sarebbe lamentata che non riusciva a recuperare i suoi crediti.
Sul luogo del delitto è giunto oltre al sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, il comandante provinciale dei carabinieri, Giuseppe Cavallari, che ha dichiarato: “Abbiamo rinvenuto qualcosa che, all’esito dell’esame autoptico, potrebbe essere compatibile con l’arma del delitto”.
In caserma sono stati ascoltate alcune persone con elementi ritenuti dagli inquirenti molto interessanti.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Vasto dal capitano Giuseppe Loschiavo.
In serata, da quanto trapela da fonte investigativa, potrebbe essere la svolta con dei fermi giudiziari.





