SAN GIOVANNI TEATINO – A San Giovanni Teatino (Chieti) è in arrivo “una colata di cemento con l’adozione della variante al Piano Regolatore approvata in Consiglio comunale dalla sola maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Caldarelli e il vice Chiacchiaretta“: è quanto sostengono i consiglieri Alessandro Feragalli e Sandro Paludi del gruppo “Unione per San Giovanni Teatino”, secondo i quali una variante sarebbe necessaria, in realtà, per riqualificare il territorio, “più che per la sua indiscriminata crescita edilizia, per risolvere i problemi del traffico e del conseguente inquinamento”.

Si tratta, precisano, di oltre 160 mila metri cubi su nuove aree edificabili, pari all’equivalente di 60 campi di calcio, “che si riverseranno sul territorio per incrementare di altri duemila abitanti la popolazione, in una zona in cui sono presenti decine di centri commerciali, fabbriche e infrastrutture di elevato impatto ambientale. Quello che fino a qualche anno fa era un paese vivibile, oggi presenta i sintomi dei malesseri di una grande città”. Secondo i due esponenti dell’opposizione, “il piano presentato come risolutore dei problemi legati agli usi delle aree del consorzio industriale è stato ridotto, a poche settimane dalle elezioni, a strumento di distribuzione di edificabilità a macchia di leopardo.

Manca una reale strategia di sviluppo del territorio e il potenziamento della rete infrastrutturale è limitato alla previsione della strada ‘nuova Teatina’ che, collegando Dragonara al bivio di San Silvestro, dovrebbe rappresentare l’alternativa all’asse attrezzato”.

Questa infrastruttura, secondo Feragalli e Paludi, “é un grande bluff, considerando che lo studio di fattibilità della superstrada evidenzia che la maggior parte del traffico che transita sul raccordo Chieti-Pescara non è diretto a sud, ma verso Montesilvano e Pescara centro, e le aree su cui è localizzata sono classificate, per la maggior parte, a rischio frana elevato e molto elevato”.