SAN GIOVANNI TEATINO – “Spesso una bugia fa più notizia di una verità!” è il commento del vice sindaco del Comune di San Giovanni Teatino (Chieti), Giorgio Di Clemente, che ha deciso di uscire allo scoperto parlando apertamente delle “chiacchiere e illazioni circolanti da alcuni mesi nel territorio cittadino, riguardanti una presunta assunzione di suoi familiari e parenti all’interno del megastore Ikea”.

Di Clemente (Popolo della libertà) si dice “ormai stufo” delle voci su questo argomento e ha deciso di ribattere attraverso gli organi di stampa: “Mi si accusa – scrive – di aver fatto assumere i miei figli all’interno del centro commerciale appena aperto nel nostro territorio. All’inizio non ho dato peso a quella che mi sembrava una semplice chiacchiera di paese, ma adesso la situazione è arrivata ai limiti del paradosso ed è insostenibile, essendo questa voce giunta anche al di fuori del territorio comunale”.

“Ribadisco – assicura il vice sindaco -, come ho sempre fatto a voce, che, tra coloro che lavorano ad Ikea non c’è nessuno dei miei due figli, (dei quali, uno è insegnante in un istituto superiore di Pescara, l’altro è impiegato in un’agenzia di statistica) e tantomeno nessuno dei miei parenti o amici”.

“Certamente, mi dispiace – continua – che le persone assunte dall’azienda sono in minimissima parte del nostro territorio comunale, fatto che ha annullato le speranze di tanti concittadini che si erano illusi nel “miracolo Ikea”. D’altro canto, chi mi conosce sa che mi sono sempre battuto contro i favoritismi e una certa politica clientelare tipica del nostro Paese e ho insegnato ai miei figli che non esistono scorciatoie o vantaggi che vadano a scapito della meritocrazia”.

“È evidente che questa voce infondata – conclude Di Clemente – è stata creata ad hoc per infangare il mio nome e quello della mia famiglia. Perciò, non esiterò a rivolgermi agli organi di competenza contro coloro che continueranno a diffondere queste malelingue”.