ROMA – Italiani in buona salute ma con il rischio di pendere il vantaggio accumulato negli ultimi anni a causa degli stili di vita: pigri e sempre più con problemi di peso. I ragazzi sono a rischio alcol e il fumo continua a essere una insidia anche per i più giovani.
È quanto si potrebbe leggere nella ideale cartella clinica degli italiani che emerge dalla Relazione sullo stato sanitario del Paese presentata oggi al ministero della Salute.
GRASSI E SEDENTARI
Ad avere problemi con la bilancia sono in tutto oltre 4 italiani su 10. L’11% degli adulti è obeso, il 32% degli adulti in sovrappeso, quindi il 42% sono in eccesso.
Situazione preoccupante anche per i bambini: l’11% è obeso e il 22,9% è sovrappeso. Il problema cresce con l’età ed è più frequente negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle con maggiori problemi economici.
Con grandi differenze regionali: la provincia di Trento ha la percentuale piú bassa di persone in sovrappeso e obese (29%), mentre la Puglia è la regione con la percentuale piú alta (49%).
MORTALITA’
Le malattie cardiocircolatorie sono la prima causa di morte con 224.830 decessi (38,2%), seguite dai tumori con 174.678 decessi (29,7%).
FUMO
Uccide dai 70.000 alle 83.000 italiani.
A TAVOLA
Il 97% degli intervistati ha dichiarato di mangiare frutta e verdura almeno una volta al giorno, il 39% ha riferito di mangiarne 3-4 porzioni.
Solo il 10%, però, ha riferito un consumo di almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Le donne sono quelle che consumano più frequentemente 5 porzioni al giorno, poi le persone piú adulte (50-69 anni) e quelle con un alto livello di istruzione.
Il valore piú basso si registra nelle Asl della Calabria (6%), il più alto in Liguria.
I dati evidenziano, poi, che un terzo della popolazione tra 18 e 69 anni è completamente sedentario, non svolgendo nessun tipo di attività fisica, né al lavoro né nel tempo libero.
La sedentarietà risulta più diffusa al Sud, tra i 50-69enni, nelle donne, nelle persone con livello di istruzione più basso e in quelle che riferiscono molte difficoltà economiche.
DIPENDENZE
Alcol, sostanze e gioco d’azzardo: sono queste le dipendenze degli italiani. Circa un milione e 300 mila giovani fra gli 11 e i 25 anni sono a rischio per il consumo di alcol fuori pasto o di binge drinking (le ‘abbuffate” alcoliche).
Più di 3 milioni di anziani non si attengono alla moderazione del modello mediterraneo e circa 390.000 minori non rispettano la prescrizione di totale astensione dal consumo alcolico.
Nel capitolo delle sostanze di abuso, nel 2010 sono state rilevate le attività di 486 Servizi pubblici per le dipendenze, su 525 attivi (92,6 %).
Risultano essere stati presi in carico 177.227 pazienti. La sostanza d’abuso per cui la richiesta di trattamento è più diffusa è l’eroina (70,1% dei pazienti), seguita dalla cocaina (15,2%) e dai cannabinoidi (9,2% ).
E i ludopatici, nuova categoria di malati di gioco d’azzardo, sono stimanti in circa 700.000, di cui 300.000 quelli patologici.
RISCHIO AMBIENTE
La mortalità è maggiore rispetto a quella della popolazione generale di riferimento. Più precisamente il valore complessivo della mortalità nei 44 siti analizzati fissa 2.439 i decessi in eccesso per gli uomini e 1.069 quelli per le donne.
La quasi totalità dei decessi in eccesso è stata osservata nelle aree del Centro-Sud.



