L’AQUILA – I veri colori dell’Aquila e del suo territorio, il delicatissimo avana delle Cave di Fossa, la bauxite ritrovata in via della stazione, di un rosso rinascimentale, la terra scura di Ovindoli, il bianco e opaco calcare di Picenze.
L’importante ricerca cromatica è stata effettuata dagli studenti dell’Accadema delle Belle Arti dell’Aquila e un primo risultato è stato presentato al quinto Salone della Ricostruzione.
Ai microfono di AbruzzoWeb il docente di restauro Franco Fiorillo spiega che tutte queste terre sono diventate dei pigmenti, utili per dipingere le facciate delle case dei centri storici in buona parte da ricostruire.
Al posto di tanti improbabili tonalità tropo spesso usate nel post-terremoto.
“Il lavoro fin qui svolto – spiega Fiorillo – ha restituito una tavolozza di colori per così dire autentici, storici, perché provenienti dalle terre di questa parte di Abruzzo. Poi ognuno può fare la sua scelta, ricordo però che le pareti esterne di una casa non sono solo proprietà privata, e che la scelta estetica di come intonacarla di fatto coinvolge anche gli altri abitanti, e determina modifiche al paesaggio”. f.t.





