L’AQUILA – “Le imprese abruzzesi hanno saputo rispondere egregiamente sin dai primi giorni dopo il sisma aquilano, e nella riparazione, ormai quasi ultimata, delle case classificate A, B e C, contribuendo, così il rientro di un elevato numero di cittadini”.

Lo ha affermato il presidente regionale dell’Ance, Giuseppe Girolimetti, durante il convegno di apertura del Salone della ricostruzione.
 
“In questi anni, in Abruzzo, come del resto in tutta Italia, si è abbattuta, nel nostro settore una crisi senza precedenti – ha proseguito Girolimetti – che ha investito tutte le province con una riduzione, negli ultimi 5 anni di quasi il 50 per cento  dei lavori  appaltati da parte delle tradizionali stazioni appaltanti”.

“Se i lavori connessi con il terremoto hanno comportato una inversione di tendenza nella provincia dell’Aquila – ha sottolineato il presidente di Ance Abruzzo – nelle altre province la riduzione è stata drammatica ed è giunta ad un punto tale da mettere a rischio la sopravvivenza di un tessuto di piccole e medie imprese edili che lavorano in ambito comunale o al massimo provinciale e che hanno garantito, negli anni, occupazione stabile per una manodopera qualificata”.

“Anche gli investimenti post sisma, in particolare quelli legati con l’emergenza, a fronte di una spesa di circa un miliardo di euro – ha rilevato – non hanno prodotto alcun effetto positivo e duraturo per le imprese e l’occupazione”.

“Altri strumenti, quali il cosiddetto Piano Casa 2 non ha dato, in Abruzzo, alcun vantaggio a causa di una legge regionale di scarsa ‘appetibilità’ da parte dei cittadini e delle imprese. Per il 2011 – aggiunge – le previsioni sono ancora negative, soltanto negli ultimi mesi dell’anno con l’avvio della ‘ricostruzione pesante’ nelle zone colpite dal sisma ci sarà una effettiva inversione di tendenza che si spera potrà riguardare l’intero comparto regionale”.

“Certamente le imprese abruzzesi dovranno crescere – ha precisato – e dovranno investire sotto gli aspetti organizzativi e, soprattutto, dovranno investire in innovazione”.

“Il salone rappresenta un’occasione per chiamare a raccolta tutti gli attori della ‘filiera’ per rispondere alla crescente domanda di qualità, innovazione, sicurezza e sostenibilità dell’intero processo costruttivo. La ricostruzione è una sfida che potrà essere vinta a condizione che vi siano risorse sufficienti, regole chiare, soggetti capaci di cogliere le opportunità derivanti dalla sperimentazione ed applicazione di soluzioni tecnologiche innovative. La collaborazione tra imprese, progettisti, università e centri di ricerca – conclude Girolimetti – sarà indispensabile, e su questo, come Ance Abruzzo, siamo fortemente impegnati”.