L’AQUILA – “Partendo da Lari ho scelto di arrivare all’Aquila facendo tappe di 30, 40 chilometri al giorno perché secondo me L’Aquila è in fase di rinascita. Questa città rappresenta la possibilità di uscire dal tunnel, così come sta facendo per uscire dalla tragedia che l’ha colpita”.

Mario Carparelli è arrivato all’Aquila proprio oggi, venendo a visitare il Salone della Ricostruzione, in pantaloncini e maglietta, così come lui corre, da supermaratoneta.

Il suo progetto si chiama “500 Chilometri contro la droga”, e incarna la corsa per purificarsi, come liberazione dalla droga dei giovani e nello sport. Sempre troppo corrotto.

È partito da Lari (Pisa) il 1° giugno, e oggi è approdato nel capoluogo abruzzese.

“Il mio progetto serve per sensibilizzare i giovani contro l’uso di droga nella vita e nello sport – spiega intervistato nello stand di AbruzzoWeb – con uno sport pulito si possono fare grandi cose”. (s.cia.)