PESCARA – Sta per cominciare l’esame dei curricula dei candidati all’ambita poltrona di direttore generale e accountable manager della Saga, la società regionale che gestisce l’aeroporto di Chieti e Pescara, in virtù del bando lanciato ad inizio febbraio e scaduto il 2 marzo. Una prestigiosa postazione, con stipendio base di 75mila euro annui, più parte variabile legata ai risultati, per cinque anni.
E si tratta di una operazione che si annuncia ad alta tensione per la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia: alla luce del rush finale della consigliatura, con ritorno alle urne a marzo 2024, sulla casella hanno messo gli occhi tutti i partiti della coalizione, che stanno già affinando le armi per la prossima campagna elettorale, in vista della quale ogni leva e posizione di potere, vengono ritenute preziose e strategiche.
La Lega, che ha già espresso il presidente della Saga, nella persona del giovane manager abruzzese Vittorio Catone, rivendica anche la postazione di direttore generale. Ma in questo contesto non si esclude un nuovo scontro tra salviniani da una parte, e Fratelli d’Italia e Forza Italia dall’altra. Dai rumors politici emerge inoltre che tra i papabili ci sono alcuni pezzi da novanta della burocrazia ed ex politici in quota ai tre partiti.
E in questo quadro si inseriscono le “innocenti domande”, vergate con corrosivo inchiostro, dal deputato del Partito democratico, Luciano D’Alfonso, ex presidente della Regione, in una lettera aperta ai vertici della Saga, che lega la partita della nomina alle elezioni di Teramo di metà maggio.
“E’ vero che il direttore generale della Saga è una risorsa per la campagna elettorale di Teramo? E’ vero che c’è un Gatto in arrivo per i servizi aeroportuali degli abruzzesi? E’ vero che dopo la Corte dei Conti persa alla Mensa del Consiglio Regionale non sono ammessi più dispetti ai Gatti della provincia di Teramo?”, chiede ironicamente l’onorevole, con chiaro riferimento all’ex assessore regionale di Forza Italia, Paolo Gatti, che aveva ambito senza successo in passato a diventate componente non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, nomina affondata in primis dalla Lega, e che ora appoggia alle elezioni di Teramo, con la sua lista Futuro In, il candidato civico Carlo Antonetti, su cui il centrodestra, dopo mesi di indecisione ha deciso di convergere. D’Alfonso arriva anche a insinuare che “un notaio della provincia di Teramo ha in deposito la nomina”.
E Gatti ha così replicato, confermando che come è suo diritto ha partecipato al bando: “Mi permetta anche di aggiungere che la politica, come Lei ben dovrebbe sapere, non si fa cercando di demolire persone, quanto piuttosto cercando di costruire qualcosa per i cittadini: quando sconfina nell’attacco personale diventa misera. Tuttavia, se la cosa può aiutarla a dormire meglio la notte, sono anche disposto a ritirare la mia domanda da direttore della Saga”.
Ma c’è chi osserva, l’ipotesi Gatti difficilmente potrebbe essere accettata dalla Lega, che ancora non digerisce la nomina del forzista ex sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, alla guida della Tua, società regionale dei trasporti, casella leghista anche quella, precedentemente affidata dai salviniani all’ex assessore regionale Gianfranco Giuliante, che poi ha detto addio al partito. La postazione di direttore generale della Saga, rappresenta negli equilibri dei centrodestra, in tal senso, un parziale risarcimento, da affiancare al presidente Catone, fedelissimo del capogruppo nel consiglio regionale abruzzese Vincenzo D’Incecco, in carica da giugno 2021, e nipote dell’ex deputato Udc, forzista, finiano e post democristiano Giampiero Catone. Il lavoro di Vittorio Catone alla guida dello scalo aeroportuale, in una non facile situazione di pandemia, che ha avuto effetti pesanti anche sul trasporto aereo, è stato comunque ritenuto soddisfacente, e fin dalla nomina ha preso le distanze, politicamente parlando, dal suo ingombrante parente, distante dall’area salviniana.
Scaduto il bando come detto il 2 marzo, dopo una prima scrematura in base ai requisiti formali effettuata da una commissione interna, i curricula sono ora sotto esame da parte del cda della Saga, costituito da Catone, e dai consiglieri Alessandro D’Alonzo, Giuseppina Zanchiello, Daniela Terreri e Davide Calcedonio Di Giacinto.
Nel bando si legge che i candidati idonei si sottoporranno a colloquio davanti al cda, che poi redigerà una apposita graduatoria e, in fase successiva, in una specifica seduta del consiglio di amministrazione, provvederà con delibera alla nomina del direttore generale. E nella valutazione del candidato “la parte relativa al colloquio assume rilevanza preponderante rispetto al curriculum vitae”.
La durata del contratto, come detto, è fissata in anni cinque, con un compenso annuo lordo stabilito nel minimo importo retributivo del contratto nazionale di riferimento ossia quello dei Dirigenti aziende industriali. E con il rinnovo, per i dirigenti, si è passati dai 69 mila euro del 2020 ai 75 mila euro a valere dal 2023. Ci sarà però in aggiunta “un eventuale parte variabile, determinata in fase successiva, in base agli obiettivi stabiliti dal cda”.
Vengono riconosciute infine “le eventuali e documentate spese di vitto, alloggio e di viaggio ai non residenti in Regione Abruzzo e sostenute al fine di garantire la presenza nella sede sociale, quantificate in un massimo di 10.000 euro annui”.
Il rapporto di lavoro sarà full-time, con presenza obbligatoria giornaliera nella sede sociale.
Requisiti di carattere speciale richiesti nel bando sono “un’esperienza preferibilmente in società aeroportuali o di trasporto aereo e anche in società a controllo pubblico con incarichi dirigenziali o anche in organi esecutivi e l’aver avuto il compito di attuare le giuste strategie logistiche, amministrative, economiche e di management utili al raggiungimento dell’obiettivo sociale”. Occorre inoltre “un’ottima conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata”. Costituirà titolo preferenziale “l’aver assunto responsabilità dirigenziali in ambito commerciale e di sviluppo business in aziende operanti nel trasporto aereo”.
Titoli professionali richiesti sono invece il possesso del titolo di laurea magistrale o laurea vecchio ordinamento, l’esperienza pluriennale “con ruolo direttivo” o anche “in organi esecutivi non inferiore a 18 mesi in società a controllo pubblico”.
I candidati dovevano essere in possesso anche dei requisiti “per lo svolgimento della funzione di accountable manager, con la responsabilità dello scalo aeroportuale, attribuite dalla legge nazionale e comunitaria e dagli enti nazionali di controllo, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento 139/2014”.
Tornando infine alla lettera al vetriolo di D’Alfonso. A seguire il testo integrale della lettera aperta giunta in redazione.
“Ho qualche domanda innocente a proposito del bando mirante alla scelta del direttore generale della Saga spa, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo.
E’ vero che il vertice direttoriale della Saga si sceglie a Teramo?
E’ vero che il direttore generale della Saga è una risorsa per la campagna elettorale di Teramo?
E’ vero che il nuovo direttore generale della Saga sarà una figura di antico conio curricolare, inizialmente concepita per una candidatura alla Corte dei Conti ma poi abortita a causa del disordine che impera nella Mensa del Consiglio regionale?
E’ vero che c’è un Gatto in arrivo per i servizi aeroportuali degli abruzzesi?
E’ vero che un notaio della provincia di Teramo ha in deposito la nomina, dopo una liturgia di comparazioni curricolari, che dovremmo far sapere non solo agli abruzzesi?
E’ vero che questa è l’ultima spiaggia per provare a medicare le ferite dei perdenti teramani del centrodestra?
E’ vero che dopo la Corte dei Conti persa alla mensa del Consiglio Regionale non sono ammessi più dispetti ai Gatti della provincia di Teramo?
Gradirei risposte veritiere alle mie domande, che sono sette come le vite dei Gatti”.
LA REPLICA DI GATTI
TERAMO – “Emerito Presidente D’Alfonso, rispondo volentieri alle Sue domande. Non so dove si scelga il dg della Saga, mentre le confermo di aver partecipato al bando pubblico, come può fare qualsiasi cittadino. Esercito la professione di avvocato, e ho partecipato a diversi bandi, con alterne fortune, come capita a tutti”.
“L’ho fatto il 2 marzo, quando sostenevo un candidato civico sul quale, solo qualche giorno fa vi è stata la convergenza di tanti partiti politici – prosegue Gatti -. Ella ha vissuto una stagione dolorosa di compressione dei diritti personali e politici, e fortunatamente quella stagione si è conclusa positivamente. Non comprendo pertanto per quale motivo Lei ritenga che io sia, o debba essere, un cittadino con diritti ridotti, e per quale motivo io non possa partecipare a degli avvisi o bandi come tutti gli altri. La sua esperienza personale dovrebbe indurla a fare considerazioni diametralmente opposte”.
“Mi permetta anche di aggiungere che la politica, come Lei ben dovrebbe sapere, non si fa cercando di demolire persone, quanto piuttosto cercando di costruire qualcosa per i cittadini: quando sconfina nell’attacco personale diventa misera. Tuttavia, se la cosa può aiutarla a dormire meglio la notte, sono anche disposto a ritirare la mia domanda da direttore della Saga. Le assicuro che non mi costerebbe nulla e mi farebbe piacere darLe questa soddisfazione”, conclude Gatti.







