L’AQUILA – ”Non lo vedete, ma ’Ciccio’ Sebastiani è qui, in mezzo a tutti loro”.
Con queste parole il giornalista Rai, l’aquilano Andrea Fusco, volle ricordare, durante la presentazione dell’Aquila Rugby 1936, il giovane pilone neroverde Lorenzo Sebastiani, morto sotto le macerie del terremoto del 6 aprile 2009.
Oggi ”Ciccio”, come amichevolmente lo chiamavano i compagni di squadra (nello sport della pallaovale ciascun giocatore ha un soprannome), avrebbe compiuto 24 anni.
Su Facebook sono state numerose persone che hanno voluto ricordare il suo compleanno.
Lorenzo, persona squisita, era amato, tanto che la società neroverde decise di ritirare la casacca numero 1, quella indossata proprio da ”Ciccio”: ora al suo posto il pilone di turno gioca con la maglia numero 99.
Lorenzo, nato all’Aquila, era cresciuto rugbisticamente nelle giovanili neroverdi. Esordiente in Nazionale Under 18 nel 2005, aveva partecipato al campionato Fir di categoria, classificandosi al terzo posto finale.
Invece nell’Italrugby Under 19 aveva vinto la divisione B del campionato del mondo di categoria.
Risale al 23 dicembre 2007 il suo esordio in serie A, contro il Badia.
Una carriera, e una vita, spezzata con il terremoto del 2009, quando era rimasto sotto le macerie dell’abitazione in cui si trovava in compagnia di alcuni amici.
Ma Lorenzo è ricordato anche al di fuori dell’Aquila: alla sua memoria è stato intitolato dalla Fir, Federazione italiana rugby il ramo Centro-Meridionale dell’Accademia Federale Under 18, che ha sede a Roma al Centro sportivo delle Fiamme Oro a Ponte Galeria.



