L’AQUILA – Un’iniziativa da non perdere per tutti gli appassionati di rugby dell’Aquila.

Il 23 maggio alle ore 21 nella sede del Rugby Club Vecchio Cuore Nero Verde, in località Centi Colella all’Aquila, è stata organizzata un’assemblea-incontro sull’Aquila Rugby retrocessa in serie A1.

I rappresentanti del Rugby club vogliono fare alcune riflessioni sul campionato appena concluso e sulle prospettive future.

Intanto l’ex direttore tecnico neroverde Umberto Lorenzetti, che fino allo scorso 14 novembre ha guidato la squadra ha dichiarato che “i giocatori li ho scelti io, dopo aver visionato la scorsa estate i video sugli atleti stranieri che mi proponeva Marco Molina (direttore del marketing e coordinatore del progetto tecnico dell’Aquila Rugby, ndr). Le alternative che mi arrivavano erano tutte ricevute dalla società. Inoltre non ho mai avuto contatti con i procuratori. L’80 per cento dei giocatori italiani era dell’organico dello scorso anno”.

Nella scelta Lorenzetti doveva tenere conto anche il fatto che gli atleti erano disponibili ad accettare di dividere l’appartamento e l’auto con i compagni.

“Mi prendo le mie responsabilità – prosegue Lorenzetti – e le selezioni sono state fatte anche sul badget disponibile. Comunque rifarei le scelte fatte. Lee Robinson ha un ottimo trascorso anche se all’Aquila non è stato al suo livello. Il flanker James Turner, con noi ha indossato la casacca numero 8, è stato richiamato in Australia per una serie di tre gare, perché è stato selezionato nel XV che sfiderà gli inglesi dei Lions, Ryan Wilson sicuramente sarà ingaggiato da una formazione d’Eccellenza italiana”.

Ma le responsabilità di Lorenzetti si concludono lo scorso 14 novembre, quando si è dimesso.

“Sono rimasto in società – spiega Lorenzetti – per rispetto dei giocatori allenando, insieme a Gigi Milani, solo gli avanti. Le altre scelte e decisioni le dovete chiedere ad Andy Key (director of rugby e coach, ndr) e alla società. Quindi dal quel periodo le responsabilità non sono state più le mie. Io avevo lasciato la possibilità di ingaggiare un altro straniero, ma non è arrivato nessuno”.