L’AQUILA – L’Aquila Rugby torna al successo, ma quanta fatica.
Seppur orfani del granitico capitano Maurizio Zaffiri, rimasto a guardare per uno stiramento rimediato in allenamento, con una prestazione tutto cuore i neroverdi hanno mandato ko al “Fattori” l’ambizioso Mogliano nella sesta giornata del massimo campionato d’Eccellenza.
Una gara generosa, quella dei ragazzi del coach Massimo Di Marco, in cui non sono mancate amnesie difensive e qualche errore di troppo con palla alla mano; capitan Marco Di Massimo e compagni hanno approfittato al meglio dei rimbalzi poco felici dei veneti con un ovale che, più volte, sembrava insaponato.
Quattro punti che consentono all’Aquila di raggiungere la settima posizione in classifica e regalano ai tifosi, che oggi hanno esposto lo striscione goliardico “Roppemogli la coccia co ju Crichton” e festeggiato la seconda gioia della stagione.
La cronaca. Riflettori accesi sin dal calcio d’inizio al “Fattori”. Dopo un minuto l’ospite Onori ha la possibilità di sbloccare l’incontro con un piazzato, ma fallisce. Al 3’ è lo stesso ospite a schiodare il risultato dallo 0-0 con una punizione da oltre 40 metri (0-3), mentre sei minuti più tardi il neroverde Gerber con un altro piazzato pareggia i conti (3-3). All’11’ c’è la prima meta dei biancorossi, con Perziano (3-8). Il calciatore neroverde Gerber ha la possibilità di andare a punti con due punizioni al 17’ e al 28’, ma non le concretizza, per poi però piazzare un calcio al 30’(6-8). Nel giro di due minuti i veneti restano con due uomini in meno: al 37’ c’è il giallo di Eyre e al 38’ quello di Patrizio. L’Aquila approfitta della temporanea superiorità numerica e chiude il primo tempo sul 9-8 grazie alla punizione di Gerber calciata allo scadere.
La ripresa si apre con la meta dell’aquilano Panetti trasformata da Gerber (16-8). Al 7’ c’è un altro calcio vincente da metà campo del solito Gerber (19-8). Nonostante qualche errore di troppo, gli ospiti sono ancora in partita e, al 22’, lo dimostrano con la meta di Lofrese, trasformata da Onori (19-15). Avanti di quattro punti, L’Aquila non ci sta a farsi riprendere: al 26’ Gerber alla battuta di una punizione colpisce il palo; due minuti più tardi Paolucci, invece di aprire, va in drop, ma il calcio al volo è imperfetto. Al 33’ la punizione centrale di Gerber, eletto a fine partita “Man of the match”, porta il risultato sul 22-15. L’incontro si chiude con i biancorossi in avanti, dopo una serie di mischie a pochi metri dai pali, il neroverdi Antonelli induce un avversario al tenuto. Arriva il triplice fischio che suona come una liberazione per gli aquilani, che tornano a vincere dopo due mesi.
Finalmente si torna a sorridere tra le fila aquilane. Baci, abbracci e pacche sulle spalle caratterizzano “il dopo Mogliano”, con i giocatori neroverdi assaltati dalla gioia dei tifosi. Coach Di Marco tra le varie casacche si defila e sfugge ai cronisti.
Provati, ma soddisfatti, i giocatori aquilani che, in barba alla classifica, hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo come sostenuto dall’aquilanissimo trequarti Riccardo Lorenzetti. “La partita – dice – è stata sofferta, ma allo stesso tempo è stata interpretata bene da parte nostra. Forse abbiamo concesso agli avversari qualche errore di troppo che abbiamo compensato con il cuore”.
“Ogni partita, al di là del valore dell’avversario – aggiunge – ha una storia a sé. Siamo riparti dalle cose fatte bene nell’incontro di Catania. Abbiamo messo tutto per vincere questa partita e si è visto”.
L’Aquila Rugby: Gerber; Paolucci, Di Massimo, Lorenzetti (23’ st Sebastiani G.), Panetti (23’ st Antonelli), Crichton; Leonardi; Long, Rathore (32’ st Ceccarelli), Mereghetti (17’ st Pegoretti); Mammana, Cialone; Brandolini (32’ st Pozzi), Subrizi, Colaiuda. All. Di Marco
Marchiol Mogliano: Candiago, Perziano, Ceccato, Patrizio (32’ st Simion), Onori, Cornwell, Lucchese (13’ st Endrizzi), Eyre, Lofrese, Burman, Swanepoel (32’ st Maso), Fuser, Ceneda (17’ st Meggetto), Zara (17’ st Corbanese), Ceccato. All. Properzi Arbitro: Sironi di Colleferro
Marcatori: Pt: 3’ cp Onori (0-3), 9’ cp Gerber (3-3), 11 mt Perziano (3-8), 30’ cp Gerber (6-8), 40’ cp Gerber (9-8); St: 2’ mt Panetti (14-8) tr Gerber (16-8), 7’ cp Gerber (19-8), 22’ mt Lofrese tr Onori (19-15 ), 33’ cp Gerber (22-15)
Cartellini: 37’ giallo Eyre (Mogliano), 39’ giallo Patrizio (Mogliano)
Man of the match: Gerber (L’Aquila)
Calciatori: L’Aquila Rugby 1936: Gerber cp (5/7), tr (1/1), drop Paolucci (0/1); Marchiol Mogliano: Onori cp (1/2), tr (1/2)
Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby 1936 4; Marchiol Mogliano 1
Estra I Cavalieri Prato-Mantovani Lazio 46-20, Petrarca Padova-San Gregorio Catania 38-5, BancaMonteParma Crociati-Rugby Reggio 15-7, L’Aquila-Marchiol Mogliano 22-15, Cammi Calvisano-Femi-CZ Vea Rovigo (4/12)
Estra I Cavalieri Prato* 21; Petrarca Padova 20; Cammi Calvisano** punti 19; Femi-CZ Vea Rovigo** 17; Marchiol Mogliano 15; BancaMonteParma Crociati 11; L’Aquila Rugby 10; San Gregorio Catania 9; Mantovani Lazio 8; Rugby Reggio 5
*quattro punti di penalizzazione
**una partita in meno






