L’AQUILA – Gran Sasso Rugby e territorio, un rapporto che si rafforza. Il sodalizio aquilano, che a partire dal 6 ottobre disputerà il campionato di serie A, si è presentato questo pomeriggio nel monastero di Santo Spirito di Ocre (L’Aquila).

Tra le mura di uno degli esempi architettonici e storici più rilevanti dell’intero Abruzzo, il giornalista radiofonico Vanni Biordi ha chiamato uno per uno i giocatori a salire sul palco per ricevere l’applauso del pubblico presente.

“Ci sono realtà che hanno deciso di rialzarsi attraverso il rugby, 1.400 giorni dopo il terremoto del 2009”, ha detto in apertura.

Dopodiché la parola è passata al padrone di casa, il sindaco di Ocre, Fausto Fracassi: “siamo orgogliosi di ospitare la ‘prima’ della Gran Sasso, un progetto che ci appassiona perché nasce e vive nel cratere”.

A ricordare la straordinaria cavalcata che ha consentito ai ragazzi di mister Pierpaolo Rotilio di approdare nel rugby nazionale che conta, il capitano Daniele Giampietri, autore della meta decisiva che, allo stadio “Fattori” dell’Aquila, davanti a circa 2 mila persone, ha consegnato la storica promozione: “la partita più dura è stata la finale di andata, finita con un passivo pesante che non ci aspettavamo, la più bella il ritorno, quando abbiamo conquistato la serie A”.

Quindi è stata la vota di Rotilio: “ci abbiamo creduto dall’inizio, è nella nostra cultura”.

La presidente Loredana Micheli ha sottolineato che i ragazzi della Gran Sasso sono “come figli, certe volte ti fanno arrabbiare ma molto più spesso ti danno soddisfazioni. Guidare una società di questo livello chiede tanti sacrifici e tante rinunce, ma che sono ripagati da successi come quello incassato lo scorso giugno”.

Sul rapporto con le istituzioni, ha sottolineato “l’abbraccio dei sindaci delle aree omogenee”, il cui logo farà bella mostra sulle divise di gioco.

“Stavolta abbiamo l’impressione di avere tanti amici, come quelli che ci hanno consentito di avere degli impianti sportivi nuovi di zecca”, ha aggiunto, prima di ringraziare “i numerosi sponsor che ci stanno sostenendo”.

Tra questi Francesco Laurini, che donerà l’illuminazione del campo sportivo, e Filiberto Cicchetti ex presidente dei costruttori della provincia dell’Aquila: “siamo lieti di essere stati interpellati per affiancare questa esperienza in termini economici, perché gli imprenditori impegnati nella ricostruzione non possono solo prendere ma anche dare”.

All’iniziativa era presente Aldo Mancurti, capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali (Diset) della presidenza del Consiglio dei ministri, che ha ammesso di “non conoscere molto il mondo della palla ovale, ma di aver imparato ad apprezzarlo come sport di squadra durante i match del Sei Nazioni”.

Con lui, in platea, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), Paolo Esposito, e alcuni primi cittadini del territorio.

La prossima uscita pubblica della Gran Sasso sarà sabato 5 ottobre, in occasione dell’inaugurazione degli impianti sportivi di Villa Sant’Angelo. Il giorno, invece, ci sarà l’esordio casalingo di campionato.