L’AQUILA – “Per amore della città e del rugby e nella consapevolezza che eventuali prolungamenti sulla individuazione del soggetto subentrante potrebbero danneggiare l’organizzazione del prossimo campionato, ci consenta di tirarci indietro”.

La cordata aquilana si ritira dalla trattativa per l’acquisto delle quote dell’Aquila Rugby 1936 e lo fa in una nota indirizzata all’attuale presidente neroverde, Romano Marinelli, che si ipotizzava potesse fare a sua volta parte del gruppo.

Via libera, insomma, all’unica offerta che resta sul tavolo, quella degli imprenditori milanesi Walter e Carlo Navarra, padre e figlio, anticipata per la prima volta da AbruzzoWeb lo scorso 19 aprile.

“Lasciamo campo aperto al proponente dell’altra offerta, al quale di vero cuore, formuliamo i migliori auguri per un esito positivo, speriamo esaltante in termini di risultati, della sua prossima esperienza”, scrivono Gianni Frattale (Edilfrair), Eliseo Iannini (Costruzioni Iannini), Luigi Palmerini (I Platani) e Danilo Taddei (Taddei).

Gli imprenditori premettono che “quando alcuni giorni orsono decidemmo di formulare un’offerta di acquisto eravamo convinti di proporre qualcosa di utile e condiviso dalla città in cui da sempre operiamo”, ma poi lanciano anche qualche accusa: “Abbiamo però registrato in queste giornate un incessante martellamento, assieme a uno strano fiancheggiamento di alcuni media, di altro soggetto già proponente di differente offerta di acquisto”.

“Rivolgeremo le energie e la passione per tale sport – concludono gli imprenditori – nei confronti di altri sodalizi locali che pure abbisognano di supporti”.

NAVARRA: ”COINVOLGERO’ GLI IMPRENDITORI”

L’AQUILA – “Andiamo a cena con questi imprenditori per coinvolgerli in qualche modo visto che già prima dell’offerta avevano pensato di adottare L’Aquila Rugby”.

Lo afferma l’imprenditore Walter Navarra, commentando la notizia dell’uscita della cordata aquilana dalle trattative per rilevare il pacchetto di quote della società neroverde. (s.cas.)

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