MILANO – Giornata di testimonianze al processo Ruby, in cui l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile.
L’investigatore della polizia Marco Ciacci ha spiegato, rispondendo alle domande del pm, che tra le 33 ragazze che avrebbero partecipato ai presunti festini hard nella villa di Arcore (Monza Brianza) soltanto 3 erano prostitute: la stessa Karima El Mahroug detta Ruby, la modella brasiliana Iris Berardi e Michelle Conceicao.
“Iris Berardi, Michelle Conceicao e Ruby, per queste tre ragazze ci sono riscontri che svolgessero abitualmente attività di prostituzione”.
Ciacci ha indicato le tre ragazze rispondendo a una domanda del pm Antonio Sangermano che gli chiedeva se vi fossero giovani donne che svolgevano una attività di prostituzione al di là di quanto sarebbe accaduto ad Arcore.
Al fine di dimostrare l’attività di prostituta della marocchina Ruby, minorenne all’epoca dei fatti, il pm Antonio Sangermano ha mostrato in aula foto erotiche scattate in un locale notturno di Genova, l’Albikokka, di proprietà del fidanzato Luca Risso.
Ciacci ha parlato di una lettera anonima indirizzata alla madre di Iris Berardi, sequestrata durante una perquisizione, in cui si faceva riferimento all’attività di prostituzione della figlia. I difensori di Berlusconi nel corso delle testimonianza si sono opposti più volte alle domande del pm.
In apertura di udienza, primo intoppo. Il pm Antonio Sangermano ha chiesto ai giudici di acquisire agli atti una elaborazione al computer dei tabulati dei telefono di alcune delle persone coinvolte, a partire dal cellulare di Ruby, la stessa elaborazione che i giudici non avevano accettato in precedenza.
I difensori di Berlusconi, gli avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno chiesto tempo per poter esaminare questi ultimi atti. Dopo una sospensione di un’ora dell’udienza, i giudici della settima sezione penale del tribunale di Milano hanno deciso di posticipare l’audizione dei testimoni per dare la possibilità agli avvocati di Silvio Berlusconi di illustrare questioni preliminari che riguardano proprio le testimonianze.
In tutto le liste di Procura e difesa comprendono 196 testimoni.



