L’AQUILA – “La nostra intenzione è aderire alla rottamazione di Equitalia, non vogliamo vessare i cittadini aquilani, ma dobbiamo fare bene i conti, viste le spese straordinarie determinate da questa nuova emergenza sismica”.
A parlare è l’assessore al bilancio del Comune dell’Aquila Giovanni Cocciante, in riferimento alla decisione del Governo di allargare il condono Equitalia 2017 a tutte le multe e infrazioni stradali che sono gestite dai 4.500 Comuni che si trovano fuori dal perimetro di azione di Equitalia.
È previsto che ogni Comune possa decidere di aderire alla rottamazione pubblicando la delibera entro la fine di gennaio 2017. In quei Comuni che decidessero di aderire si aprirebbe la strada all’estensione sia della rottamazione degli interessi delle multe stradali che alle sanzioni e agli interessi anche per i tributi locali come Imu e Tasi. A differenza di altri comuni quello dell’Aquila a pochi giorni dalla scadenza ancora non ha aderito. Ma nella giornata di oggi, annuncia lo stesso Cocciante, è convocata una riunione di Giunta ad hoc.
“Prima di aderire – ribadisce Cocciante – dobbiamo aggiornare il quadro contabile. La rottamazione infatti comporterà meno entrate, e nello stesso tempo l’emergenza sismica ha determinato uscite straordinarie, si pensi solo all’assistenza dei tanti cittadini che hanno preferito nei giorni successivi alle scosse di trasferirsi temporaneamente nei moduli scolastici”.
Cocciante ricorda anche che i conti del Comune sono in sofferenza per via dei minori trasferimenti da parte del Governo nel decreto Milleproroghe, 2 milioni in meno di quelli richiesti. Insomma l’adesione del Comune dell’Aquila non è del tutto scontata.
In caso di adesione, il contribuente che intende usufruire della rottamazione deve, entro il 31 marzo 2017, presentare a Equitalia l’istanza per l’adesione alla procedura, compilata sull’apposita modulistica. Nella dichiarazione di accesso, il debitore deve indicare la modalità con cui pagare la nuova cartella scontata: in un’unica soluzione o a rate, fino a cinque.
Se si sceglie la rateizzazione, almeno il 70 per cento del debito dovrà essere pagato entro la fine del prossimo anno e il restante 30 per cento entro settembre 2018. Successivamente alla presentazione della domanda di rottamazione della cartella, Equitalia provvede a comunicare a chi ha aderito l’importo totale dovuto e le singole rate, maggiorate con gli interessi, con le date di scadenza di ciascuna. Filippo Tronca





