ROSETO – Si terrà sabato il battesimo dell’acqua per Giulia, la prima delle 20 tartarughe nate in mezzo agli ombrelloni di una concessione balneare a Roseto degli Abruzzi (Teramo).
L’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, l’Amp Torre del Cerrano e il Centro studi cetacei onlus, per celebrare l’evento di straordinario interesse scientifico e ambientale verificatosi a Roseto hanno organizzato per sabato 22 settembre alle ore 10.30, presso lo stabilimento “La rosa dei venti” dei fratelli Di Donato, l’immissione in acqua dell’esemplare di Caretta caretta, chiamata Giulia come la signora De Nigris che l’ha trovata sabato sulla spiaggia.
A cinque giorni di distanza da quello che è considerato dagli studiosi un avvenimento rarissimo in una zona così antropizzata, unico in Adriatico, Roseto degli Abruzzi è assurta alla ribalta della cronaca scientifica internazionale.
“Ci sarà da parte nostra – ha dichiarato il presidente dell’Amp Benigno D’Orazio – l’impegno a coadiuvare la ricerca e tutti gli approfondimenti che un evento così eccezionale merita”. Dopo il recupero della prima tartaruga e il rinvenimento di una nidificazione, sono transitati in acqua oltre 20 esemplari, l’ultimo nella serata di ieri intorno alle 21.30, mentre altre uova sono pronte alla schiusa.
Ancora in vigore, quindi, l’ordinanza sindacale di interdizione temporanea della balneazione e del transito sul bagnasciuga nel tratto di spiaggia compreso tra i lidi “Papenoo” e “La Rosa dei venti”, dov’è attivo un presidio di vigilanza effettuata da esperti e volontari in attesa delle nuove nascite.
Ieri pomeriggio in Municipio si è svolta una riunione operativa, presieduta dal sindaco, Enio Pavone, alla quale hanno partecipato la Giunta comunale al completo, il dottor Vincenzo Olivieri, presidente del Centro studi cetacei onlus, e altri rappresentanti di enti e associazioni, per fronteggiare le necessità dello staff operante giorno e notte nel presidio.
Una data memorabile, che con molto probabilità vedrà il prossimo anno nuove nidificazioni tra giugno e luglio e nascite di tartarughe in settembre.
“L’immissione in mare di Giulia – raccomanda il veterinario Olivieri che la sta seguendo – dovrà avvenire nel rispetto della distanza di sicurezza di circa trenta metri dal pubblico, altrimenti per l’istinto di difesa che ha già sviluppato, si bloccherà completamente.” Al termine dell’evento gli esperti di zoologia e biologia marina saranno a disposizione per rispondere alle domande degli studenti e del pubblico.




