ROSETO – “Se si aveva davvero a cuore il recupero di Villa Clemente, come mai chi all’epoca amministrava la Regione non ha mosso un dito per accogliere le richieste di Roseto?”
L’Assessore ai Lavori Pubblici di Roseto (Teramo), Flaviano De Vincentiis, risponde così alle polemiche innescatesi nei giorni scorsi a proposito del contributo di 300 mila euro, destinato all’immobile .
“Mi chiedo – prosegue – come si possa solo pensare che a fronte di opere valutate per oltre tre milioni di euro già nel 2003, il Comune potesse avviare il recupero di Villa Clemente con appena 300 mila. Norante, all’epoca Consigliere regionale di maggioranza, non sembra aver prestato molta attenzione alla vicenda, visto che il Comune, ripetutamente, nel 2003 e nel 2004, ha richiesto alla Regione maggiori contributi, allegando il relativo progetto stralcio funzionale”.
“E non ci siamo certo fermati a questo – dice De Vincentiis. – Per il recupero di Villa Clemente sono state tentate molte altre strade. Abbiamo fatto una precisa richiesta di finanziamento alla Fondazione Tercas, e abbiamo persino richiesto un finanziamento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per il coordinamento amministrativo”.
“È vero quindi – conclude l’assessore – che l’Amministrazione comunale, chiedendo la proroga del finanziamento alla Regione Abruzzo, ha tentato tutte le strade possibili per incrementarlo e avere la somma sufficiente per realizzare almeno il primo stralcio funzionale per il recupero dell’immobile. Ma è anche vero che ne la Regione, ne altri Enti interpellati e sensibilizzati hanno dato risposte positive”.
La nota dell’assessore De Vincentiis ribadisce che “è tecnicamente impossibile redigere uno stralcio funzionale di importo così ridotto, considerato che il lotto di importo minimo approvato dall’amministrazione comporta una spesa di circa 2 milioni di euro”.






