ROMA – È rimasto per ore sotto l’ombrellone, sulla spiaggia di Ostia (Roma) coperto da un telo verde, guardato a vista da tre poliziotti.
Tutt’attorno, la gente non si è mossa dai lettini. È un nuovo caso di indifferenza su una spiaggia affollata dai bagnanti quello riportato dal quotidiano Repubblica. I bagnanti di Ostia hanno continuato a prendere il sole, a chiacchierare, a commentare quello che era successo.
In molti hanno perfino fatto il bagno a pochi metri da quel lenzuolo che proteggeva dagli sguardi il corpo senza vita di Nicola Bangi, 67 anni: si era tuffato, si è sentito male – forse a causa del caldo torrido o di una congestione – e nessuno era riuscito a salvarlo. Mentre la moglie e la figlia del sessantenne, testimoni della tragedia, erano state appena accompagnate in ospedale, sotto choc, la vita tra ombrelloni e sdraio è andata avanti come se nulla fosse.



