L’AQUILA – Un po’ discostato dal piazzale del Santuario di Roio Poggio ( L’Aquila) inizia un incamminamento che porta verso il monte Serra. Appena si giunge in quell’altura appare, circondata da alberi di pino, la facciata settecentesca della chiesa di San Lorenzo che chiude l’abside della struttura cistercense. Il fabbricato ha subito i danni maggiori (crollo) del terremoto nella parte retrostante, la pIù antica.

Il 10 di agosto, la stradina ghiaiosa che porta al sito dove una volta sorgeva l’antico monastero è attraversata dai roiani che ogni anno si recano sul piccolo pianoro accanto alla chiesetta per la tradizionale scampagnata. Un’usanza che affonda le radici all’epoca “palittiana”.

Dall’alto di quel colle lo sguardo dei fedeli e dei viandanti protende spontaneamente verso il basso, in direzione di ciò che resta dell’antico borgo. Le case di questo abitato sono scomparse quella notte di aprile portando via con sè la vita di una donna.

Ancora oggi sembra riecheggiare, in mezzo a quelle silenziose rovine, l’occasionale e a volte chiassoso discorrere dei giovani studenti universitari il cui vociare si “perdeva” tra i vicoli e le rue poste nelle adiacenze della piazzetta dello Largu (tra la Iueca e le Agli), in quel piccolo mondo sopravvissuto ai secoli, naturale teatro di antiche vicissitudini e straordinario palcoscenico del presepe vivente degli anni passati.

La realizzazione della piccola cappella (abbellita dalle opere pittoriche del defunto don Bruno Perilli), posta nei pressi di ciò che rimane della chiesetta di San Lorenzo, è uno dei primi pur se simbolici passi che la comunità roiana sta percorrendo nel lungo cammino della ricostruzione.

Contesto, questo, in cui si inseriscono anche gli alunni della scuola media Mazzini-Patini di L’Aquila che hanno elaborato un piccolo progetto per il ripristino dell’antica muratura dell’edificio sacro.

La donazione della casetta di legno è stata resa possibile grazie alla raccolta dei fondi pervenuti dalla vendita del calendario “Roio: in cammino con la fede”, realizzato dai “Cavalieri del ringraziamento” (associazione presieduta da Elvio Perilli) in collaborazione con i Falconieri dell’Aquila e del fotografo Marco Iacobucci.

Il giorno dell’inaugurazione (7 agosto), i fedeli saranno accolti nello slargo opportunamente sistemato dai giovani della Caritas umbra. Alle 11 verrà celebrata la Santa Messa.