ROCCA SAN GIOVANNI – Primo stop alla discarica di amianto a Rocca San Giovanni (Chieti). E’ di ieri la notizia del preavviso di rigetto del Comitato Via (Valutazione impatto ambientale). Nella discarica, a ridosso della riserva regionale della Grotta delle Farfalle, si sarebbe dovuto smaltire materiale edile di radice cementizia o resinoide contenente amianto. Il progetto, presentato dalla ditta Rsg srl, è stato da subito oggetto di contestazioni da parte di cittadini e della stessa amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Di Rito.

“Un risultato importantissimo che, seppur non ancora definitivo, in attesa del termine di 10 giorni previsti per un possibile ma improbabile ricorso, viene accolto con immensa gioia e soddisfazione da parte di tutta la comunità di Rocca San Giovanni – commenta il sindaco Di Rito -. Una comunità che si è opposta fermamente alla realizzazione di questo nuovo impianto fin dall’inizio, con l’intento di salvaguardare, in tal modo, il territorio, la natura, l’ambiente e soprattutto la salute dei cittadini”.

“E’ stata una lotta aspra e decisa quella condotta negli ultimi mesi – si legge in una nota dell’amministrazione comunale  -, dal Consiglio comunale nella sua interezza, contro una proposta che aveva, a dir poco, dell’inverosimile: la realizzazione di una nuova discarica al fine di bonificare la preesistente in località Fontanelli. Una lotta fatta di delibere consiliari, audizioni, ricorsi, controdeduzioni, arrivando perfino alla mobilitazione civica, per esprimere un ‘No’ drastico, unanime e perentorio al progetto”.

“Oltre al buonsenso e alla ragionevolezza mostrata dagli Organi decisori – viene spiegato ancora -, fondamentale è stato l’impegno profuso da parte di chi, sia negli ultimi mesi che negli ultimi anni, ha lavorato, ragionato, studiato, emanato ed interpretato le norme giuridiche di riferimento, grazie alle quali questa oscena proposta progettuale è in procinto di essere rigettata. Ci riferiamo in primis al Piano regolatore esecutivo del Comune di Rocca San Giovanni, in vigore dal 2011, adottato e approvato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Enzo Di Rito, che ha classificato l’area interessata come ‘Zona G6 – recupero detrattori ambientali’, ossia area soggetta al recupero del contesto ambientale compromesso, all’epoca, dalla presenza della discarica di rifiuti speciali della Smi Srl. Inoltre, le altre importanti norme di riferimento che hanno sancito il preavviso di rigetto del progetto della Rsg Srl sono state: la legge regionale 36/2010 la quale prevede l’impossibilità di autorizzare nuove discariche di amianto in siti non idonei; nonché la legge regionale 05/2018 che definisce aree a ‘Tutela Limitante’ quelle situate ad una distanza inferiore ai 2 mila metri da un sito Sic”.

Un sentito ringraziamento va a tutte le associazioni ambientaliste che sono state al fianco dell’Amministrazione comunale di Rocca San Giovanni in questa vicenda. Prima fra tutte l’associazione Nuovo Senso Civico, nella persona del presidente Alessandro Lanci, con la collaborazione fattiva dell’Ingegner Tommaso Giambuzzi e della dottoressa Alba Brighella, professionisti che hanno mostrato un elevato grado di competenza e professionalità in sede di redazione di pareri e controdeduzioni. Si ringraziano anche il “Wwf Zona frentana e Costa teatina onlus”, rappresentato da Fabrizia Arduini e l’Associazione ‘Soa Onlus’, nella persona del presidente Augusto De Sanctis.

I sindaci della Val di Sangro e del comprensorio frenatno, si sono recentemente riuniti in un comitato a difesa del territorio, contro progetti attualmente al Via che interessano diversi Comuni. E’ della scorsa settimana la manifestazione che ad Atessa ha riunito 2 mila persone per dire No a due impianti di trattamento rifiuti pericolosi che dovrebbero sorgere in Val di Sangro. Una notizia, quella che arriva da Rocca San Giovanni, ancor più significativa all’indomani del traguardo a lungo auspicato, e infine raggiunto, nella vicina Treglio dove, dopo anni di lotte contro i fumi sprigionati ritenuti altamente impattanti, il sansificio Vecere è stato smontato. 

“Un caloroso ringraziamento va anche al sindaco di Treglio – prosegue -, nonché grande amico, Massimiliano Berghella, con il quale da anni condividiamo battaglie in materia ambientale e al sindaco del Comune San Vito Chietino Emiliano Bozzelli, per la condivisione della delibera di Consiglio comunale straordinario sul diniego alla discarica. Ringraziamo, infine, gli altri sindaci del comprensorio componenti il ‘Comitato di Tutela Ambientale’, sempre molto attenti e solidali alla nostra vicenda e tutti coloro che ci hanno manifestato appoggio e solidarietà”.

“Questo primo verdetto rappresenta già un ottimo risultato raggiunto, ma ora continueremo a gridare a gran voce e a batterci con tutte le nostre forze, al fine di pretendere ed ottenere la bonifica definitiva della discarica esistente mettendo in tal modo una pietra tombale a tutta questa dannosa e scellerata vicenda dimostrando, in questo modo, che l’unione, al di là di ogni campanilismo – conclude -, porta a delle importanti vittorie a tutela della comunità e che mai più, in futuro, saremo disposti ad accettare imposizioni provenienti da Enti sovracomunali nel nostro territorio”. (a.cal)