L’AQUILA – Con la presenza degli abruzzesi Giampiero Catone, Antonio Falconio e Carlotta Ludovici, si è riunita il 16 ottobre a Roma presso l’Hotel Quality Rouge et Noir la direzione nazionale del partito Rivoluzione Cristiana, presieduto da Gianfranco Rotondi.

Il presidente ha rotto subito gli indugi: “Siamo pronti per le elezioni”, lanciando la mobilitazione in vista delle elezioni amministrative del 2016. Rivoluzione Cristiana presenterà proprie liste e parteciperà in tutta Italia con i propri candidati.

La strada per giungere alle urne passa per appuntamenti preparatori, primo tra tutti il consiglio nazionale in programma a Roma per il 21 novembre.

Il partito si prefigge di affrontare diverse sfide con una nuova politica di ispirazione cristiana e vicinanza ai veri valori della famiglia: lotta contro la povertà, politiche sociali a sostegno delle famiglie, creazione di nuovi posti di lavoro, sicurezza dei nostri cittadini, sanità e tutto ciò si ispiri al bene fondamentale della famiglia.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati e riavvicinare i cittadini alla politica il nuovo partito fa leva su persone serie e di buona volontà, in grado di mettere da parte egoismi personali e rivalità per il bene comune.

Il 17 ottobre sempre in Roma si sono riunite le Commissioni di garanzia, per lo Statuto e per il programma del Partito.

Eletta in quest’ultima commissione che si prefigge di fissare gli obiettivi principali e fondanti il programma di partito, l’aquilana, già dirigente nazionale del Partito, Carlotta Ludovici.

Presenti all’incontro anche il direttore de La Discussione Antonio Falconio, ex presidente della Regione Abruzzo, e il coordinatore nazionale politico del Partito, Giampiero Catone.

Il 28 ottobre una delegazione di Rivoluzione Cristiana, cui ha preso parte la dirigente aquilana, è stata ricevuta a Roma presso palazzo Grazioli dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, il quale ha fatto il punto sullo scenario politico attuale e soprattutto su quello del prossimo futuro, tra cui: legge elettorale, detassazione, pensioni alle casalinghe, sicurezza.

Il leader, creando con i presenti un clima cordiale e amichevole, ha manifestato le sue preoccupazioni sulla legge elettorale, che potrebbe dar vita a una vera e propria “dittatura” dell’esecutivo attraverso una sottrazione di poteri al parlamento.

FALCONIO PRECISA: NON SONO FONDATORE E NON HO INCONTRATO BERLUSCONI

“Ho abbandonato la politica attiva per mia volontà nel 2005. Non sono perciò annoverabile fra i fondatori di forze politiche ne ho avuto modo di incontrare il presidente Berlusconi”.

Lo precisa l’ex governatore Antonio Falconio.

“Per la mia lunga storia nella Dd, seguo da tempo, con attenzione, tutti i tentativi per restituire peso e significato, sia a destra che a sinistra, alla presenza politica dei cattolici”.

“Quanto alla mia presenza in Abruzzo – conclude – mi sono sono soltanto limitato finora a sorreggere la candidatura dell’attuale Presidente della Regione”.