L’AQUILA – I motivi della “cacciata” dell’ormai ex assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Sabrina Di Cosimo, sembrano destinati a restare un mistero.

Il “caso” ha tenuto banco in sede di Consiglio comunale, che questa mattina è tornato a riunirsi a Villa Gioia, ed è andato in scena un duro scontro tra il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, e le opposizioni che hanno chiesto chiarimenti, a nome della città, sul ritiro delle deleghe alla Di Cosimo.

Il consigliere Paolo Romano (Il passo possibile), ha chiesto a Biondi delle delucidazioni: “prima si è parlato di offese a Marchesi, poi di un presunto mobbing dell’assessore nei confronti di una dipendente comunale e oggi arriva una nota del Teatro stabile d’Abruzzo a difesa dello stesso sindaco e contro Di Cosimo… qual è la motivazione che ha portato a questa scelta?”, ha esordito Romano.

Il riferimento del consigliere è alle notizie pubblicate nei giorni scorsi dai quotidiani locali, che hanno cercato di ricostruire quanto accaduto, basandosi su indiscrezioni trapelate dagli stessi ambienti politici, poiché il sindaco, nella nota arrivata alle redazioni, si è limitato a dire di aver revocato le deleghe “per un comportamento non consono al ruolo”, senza però specificare altro.

Biondi, che inizialmente ha preferito non rispondere, a quel punto è stato incalzato dal consigliere Carla Cimoroni (L’Aquila chiama).

“Il sindaco non ha niente da dire? Abbiamo una Giunta con due assessori donne fatte fuori e in odore di rimpasto, siamo in una situazione in cui c’è grande attenzione per il mondo della Cultura, anche legato al decennale con i fondi Restart in ritardo per la programmazione, siamo di fronte a un ex assessore che si è accorta solo ora che il primo cittadino per un anno e mezzo non le ha fatto toccare palla e ha tenuto tutta la gestione della ‘ciccia’ vera dei fondi sulla cultura, lasciandole le briciole, contando anche sulla capacità della Di Cosimo di relazionarsi con il mondo culturale – l’affondo della Cimoroni – È assurdo che il sindaco non intervenga in questo Consiglio, come rappresentante della città, per spiegare cosa sta accadendo, mi sembra doveroso un suo chiarimento”.

Solo a quel punto Biondi ha preso la parola: “Rientra nelle prerogative del sindaco, che è eletto dal popolo, delegare delle funzioni che gli sono state assegnate – ha spiegato – Quando si accettano le deleghe, si accettano anche le regole del gioco, regole che detta il primo cittadino. È venuta meno la fiducia e il motivo è stato ampiamente spiegato nel comunicato stampa, al quale non ho nulla da aggiungere”.

In attesa del rimpasto di Giunta, che con l’elezione di quattro consiglieri comunali in Regione è ormai necessario, a detta dello stesso primo cittadino, i lavori in Comune proseguono “con impegno e lena”.

“Non credo che la vicenda della Di Cosimo offuschi l’onda lunga della vittoria alle regionali, che è stata anche il frutto del lavoro fatto in città e che non rappresenta la causa, ma l’effetto:  il centrodestra ha portato tre suoi uomini, a cui si è aggiunta l’ottima performance del consigliere Americo Di Benedetto (Il passo possibile) a cui vanno i miei complimenti e auguri – ha sottolineato Biondi – Parliamo di tre uomini centrali per l’amministrazione: il vice sindaco Guido Quintino Liris, l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile, Emanuele Imprudente, e il capogruppo di L’Aquila Futura, Roberto Santangelo, questo ci porta a pensare che ci sia stata una valutazione positiva dell’amministrazione, andiamo avanti senza problemi e con serenità, non abbiamo mai interrotto l’attività amministrativa”.

Ieri in una nota il gruppo di Insieme per L’Aquila ha di fatto “scaricato” l’assessore Di Cosimo, riconfermando la fiducia al primo cittadino, ma questa mattina, a margine del Consiglio, il capogruppo Roberto Silveri ha tenuto a precisare che “È stata una scelta dolorosa. Avevamo concordato una linea con il nostro assessore: quella di andare a trattare con il sindaco un margine di manovra per un possibile reintegro, ma l’accordo prevedeva di restare tutti in silenzio stampa fino all’incontro e solo dopo andare a prendere una decisione. Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto di alcune esternazioni completamente fuori luogo – ha spiegato Silveri, riferendosi alle dichiarazioni che la Di Cosimo ha fatto nei giorni scorsi – che non rendono merito all’intera maggioranza. Noi con Di Cosimo continueremo, se lei vorrà, un percorso insieme, dentro e fuori le varie istituzioni, resta un elemento importante, è impossibile dimenticare il suo impegno e il suo lavoro sempre a servizio della nostra città”, ha concluso.

“In parte il caso Di Cosimo ha offuscato il risultato delle regionali, ma questo non toglie il ben fatto, un risultato eccezionale per la città e per l’amministrazione comunale, visto che ben 4 componenti del Comune andranno in Consiglio, questo vuol dire che molto è stato fatto. Noi prendiamo il risultato positivo, poi tutte le difficoltà dell’amministrazione, che ci sono, le risolveremo e andremo sempre meglio, è naturale che si arriverà a un rimpasto di Giunta, nel corso dei 5 anni è normale che ci siano dei problemi, non conosco amministrazione che non li abbia, ma si proseguirà nel migliore dei modi con la consapevolezza di fare il meglio possibile”, ha sottolineato il consigliere comunale Leonardo Scimia (Insieme per L’Aquila).

Scimia ha parlato poi di “un nuovo inizio per il Comune”: “I maggiori esponenti dei partiti sono o in Consiglio regionale o in Parlamento, come per esempio il deputato della Lega Luigi D’Eramo, quindi il rimpasto sarà necessario e questo porterà anche a delle surroghe in Consiglio comunale. Affronteremo le prossime sfide con molta serenità, consapevoli che la nostra linea è ben chiara”, ha precisato.

Sulla Giunta il sindaco ha poi precisato che: “Non abbiamo mai parlato di azzeramento, ma di una verifica di Giunta a cui seguiranno chiaramente delle sostituzioni: a due assessori sono state ritirate le deleghe, alla convalida degli eletti Liris e Imprudente saranno incompatibili e quindi bisognerà mettere mano almeno a 4 posizioni, poi ci sarà una rivisitazione di qualche delega per riequilibrare meglio il carico di lavoro dei vari componenti dell’esecutivo – ha aggiunto – Intanto sentirò i partiti singolarmente, farò delle valutazioni, darò le mie indicazioni su come voglio che sia composta la Giunta: vanno via dei pezzi importanti che dovranno essere rimpiazzati da persone altrettanto autorevoli, preparate e in grado di salire su un autobus in corsa senza rallentare la marcia”.