L’AQUILA – “Vista la grande importanza della posta in palio, cioè la ripresa del cratere sismico, la Regione ha bruciato i tempi tipici di un bando arrivando in pochissimi mesi a varare la graduatoria e a far partire il conto alla rovescia per i primi finanziamenti”.

A parlare è il direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera, che torna sul bando Fare Centro, che stanzia complessivamente 12 milioni di euro (presi dal 4% dei fondi per la ricostruzione) per sostenere il rientro delle attività economiche nel centro storico dell’Aquila e degli altri comuni del cratere sismico del 2009, a pochi giorni dalla presentazione della graduatoria.

Un elenco di 401 domande ritenute idonee, su 527 pervenute, di cui 63 subito finanziabili.

“Il risultato è sotto gli occhi di tutti ed ha una valenza nazionale – fa osservare Rivera – se pensiamo al tempo medio impiegato da altre strutture pubbliche su altri bandi. Valga per tutti come esempio il bando sulle risorse del programma Restart gestito da Invitalia per finanziare i progetti sul turismo del cratere sismico: per appena 280 domande è servito oltre un anno di tempo per la graduatoria ad un costo di 960 mila euro. Nelle due linee di Fare Centro le domande sono circa 800 e alla fine i costi per l’assistenza tecnica (istruttoria, monitoraggio, rendicontazione e certificazione) relativa al bando saranno di circa 200mila euro”.

Il direttore generale, poi, riepiloga le tappe: “Il bando Fare Centro è stato pubblicato in data 26 aprile 2017 ed è rimasto in pubblicazione fino al 14 luglio 2017, data di scadenza di presentazione delle domande. In data 10 e 30 novembre 2017 sono state pubblicate le graduatorie provvisorie delle Linee d’intervento A e C, previa istruttoria di 239 domande (di cui 235 della Linea A e 4 della Linea C) e il 5 febbraio 2018 sono state pubblicate le relative graduatorie definitive”.

“In data 6 marzo 2018 – continua Rivera – è stata pubblicata la graduatoria provvisoria della Linea d’intervento B, previa istruttoria in merito ai requisiti di ammissibilità di 527 domande”.

“I costi per la gestione del bando, affidata ad una Commissione costituita quasi interamente da personale dipendente che non percepisce alcun emolumento aggiuntivo, ammontano al 2% della dotazione finanziaria pari a 20 milioni di euro per le annualità 2017-2018-2019”, aggiunge il direttore generale di Palazzo Silone.

“Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio i medesimi componenti della Commissione di valutazione del bando Fare Centro, oltre ad espletare l’istruttoria delle 527 domande pervenute a valere sulla Linea B, sono stati impegnati nello svolgimento dell’ordinaria attività d’ufficio nonché dell’istruttoria (comprensiva della verifica dei requisiti, della predisposizione delle graduatorie –  provvisoria e definitiva – nonché del pagamento dei contributi) riferita a 45 domande a valere sul bando Caregiver per la concessione di contributi a favore del familiare che assiste minori affetti da una malattia rara”.

“Di contro, il bando Turismo è rimasto in pubblicazione da aprile a dicembre 2016 e la relativa graduatoria, previa istruttoria di 280 domande pervenute, è stata definita nel mese di aprile 2017. I costi per la gestione di detto bando ammontano all’8% della dotazione finanziaria pari a 12 milioni”, fa infine osservare Rivera.