CHIETI – Obiettivo quasi raggiunto per il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in protesta a Roma davanti a palazzo Chigi da questa mattina, dove nel pomeriggio il Consiglio dei ministri avrebbe dovuto discutere del riordino delle province.

La discussione è stata rimandata, il temuto accorpamento tra Chieti e Pescara, almeno per il momento, non c’è stato, e Di primio ha sospeso lo sciopero della fame.

Dopo nove ore in piedi a piazza Colonna, in sciopero della fame, con il mega cartellone appeso al collo, il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha fatto sapere al sindaco che il punto all’ordine del giorno sul riordino delle circoscrizioni provinciali è stato fatto slittare e che domattina alle ore 8.15 lo incontrerà presso la sede del Ministero della funzione pubblica in Corso Vittorio Emanuele.

Il ministro Patroni Griffi aveva già voluto incontrare il sindaco in protesta nel pomeriggio. Nel corso del colloquio Di Primio gli aveva chiesto di salvaguardare l’autonomia della provincia di Chieti, o almeno di non decidere subito su questo argomento, facendo slittare la discussione sul riordino delle circoscrizioni provinciali: secondo quanto si era appreso, si sarebbe deciso l’accorpamento della provincia teatina a quella di Pescara, con la perdita per Chieti del capoluogo di provincia a favore della città più popolosa, che è appunto la città adriatica.

“Siamo riusciti almeno a evitare che si decidesse subito per l’accorpamento delle province di Chieti e Pescara”, ha detto Di Primio verso le 20 di questa sera, quando ha deciso di accogliere la richiesta del ministro di sospendere lo sciopero della fame e di incontrarsi domattina presto.

Il sindaco, provato dopo un’intera giornata di protesta senza mangiare, si è detto parzialmente soddisfatto almeno per questo primo risultato raggiunto, ma anche molto felice per la solidarietà mostrata da molti abruzzesi residenti a Roma, che si sono mossi per sostenere la sua protesta e gli hanno offerto anche ospitalità per la notte, in modo da potersi presentare in tempo per domattina alle 8 e un quarto.

Attestati di stima e solidarietà hanno anche riempito la pagina Facebook ufficiale di Di Primio.