L’AQUILA – “La Cna della provincia dell’Aquila si oppone con forza all’aumento del 12,89 per cento dei pedaggi autostradali. Un provvedimento assurdo, che andrà a pesare sul sistema economico locale, producendo un rincaro dei prodotti, con oneri aggiuntivi per le attività produttive e le famiglie”. 

Sull’aumento delle tariffe autostradali in Abruzzo arriva il no secco del direttore della Cna della provincia dell’Aquila, Agostino Del Re, che fornisce qualche dato sull’impatto che tale provvedimento può produrre.

“Sono circa 200 gli autotrasporatori della Cna in provincia dell’Aquila, mille e cinquecento in Abruzzo, che verranno penalizzati dai rincari dei pedaggi stabiliti dalla società Strada dei Parchi – dice Del Re – considerando che circa l’80 per cento dei trasporti delle merce avviene su gomma, l’aumento andrà ad incidere negativamente anche sui costi dei beni di prima necessità”. 

“Un provvedimento da rigettare”, incalza Del Re che rivolge un appello al Governo e all’Autorità di regolazione dei trasporti, “i cui effetti peseranno, in modo trasversale, su tanti settori dell’economia, sui pendolari, sul trasporto delle merci, sui turisti. Cna appoggia in pieno la protesta degli amministratori locali contro il rincaro delle tariffe autostradali dell’A24 e dell’A25 – conclude Del Re – e invita la società Strada dei Parchi a rivedere la decisione, che andrebbe a vanificare tutti gli sforzi che il sistema imprenditoriale locale sta mettendo in campo per rilanciare l’economia del territorio”.