PESCARA – “Non ci credevamo più, non ci speravamo più”: è quanto ha detto Adriana Parete ai soccorritori che l’hanno estratta viva dalle macerie insieme al figlio Gianfilippo.
Voci di speranza nel giorno del miracolo: in serata sono partiti da Rigopiano e sono stati portati al sicuro, all’ospedale di Pescara, i tre bambini estratti dai resti dell’Hotel travolto dalla slavina con 35 dispersi.
Tra loro c’è anche la piccola Ludovica, l’altra figlia di Giampiero Parete, che ha già riabbracciato la moglie e il figlio maschio.
L’altro bambino salvato è Edoardo Di Carlo, che era nell’albergo con i genitori Sebastiano e Nadia, i quali, invece, risultano tuttora dispersi.
I tre bimbi sono stati portati in viaggio nel tratto che dai resti dell’albergo porta a Farindola (Pescara).
La strada era ghiacciata e quindi le ambulanze hanno viaggiato a velocità ridotta.
I piccoli sopravvissuti sono arrivati a Penne a bordo di ambulanze e poi sono stati caricati sul velivolo che li attendeva vicino al Centro di coordinamento dei soccorsi.
Il quarto bambino, già portato in salvo, è il marchigiano Samuele Di Michelangelo.





