L’AQUILA – “Siamo fiduciosi, sono fiduciosa. Ci vogliamo, ci voglio credere… Mi aspetto che i giudici facciano luce sulla verità, che emettano una sentenza un po’… più giusta della prima. Non pretendo che ci siano tutte le condanne chieste dalla Procura, ma che a quelle già comminate in primo grado si aggiungano delle altre, perché ci sono responsabilità evidenti. Hanno ammazzato 29 persone, tra cui mia figlia di 22 anni, non possono farla franca tutti quanti”.
Così ad Adnkronos Mariangela Di Giorgio, la mamma di Ilaria Di Biase, di Archi (Chieti), cuoca dell’Hotel Rigopiano, morta sotto le macerie dell’albergo, trascinato via, il 17 gennaio 2018, da una slavina che ha ucciso 29 persone, tra clienti e lavoratori dell’albergo.
Domani la sentenza di Appello a L’Aquila: “Fosse per me – aggiunge – li chiuderei in carcere e butterei via la chiave, ma mi rimetto al verdetto dei giudici”.






