PESCARA – “Abbiamo dato tutti i chiarimenti necessari, anche attraverso la produzione di documentazione che non era in possesso della Procura e che a nostro avviso chiarisce in modo definitivo la piena correttezza dell’operato del prefetto”.

Così l’avvocato Giandomenico Caiazza al termine dell’interrogatorio, durato oltre due ore, dell’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, ascoltato in Procura a Pescara, dal procuratore Massimiliano Serpi e dal pm Andrea Papalia, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia dell’hotel Rigopiano travolto da una valanga lo scorso 18 gennaio con la morte di 29 persone.

“La documentazione che abbiamo consegnato riguarda l’effettiva avvenuta convocazione del centro di coordinamento soccorsi, già alle 10 della mattina del 16 gennaio e non il 18 a mezzogiorno come la Procura era stata indotta a sostenere fino a questo momento dalla documentazione in suo possesso”, ha aggiunto Caiazza.