RIFIUTI: STATI, PER SMALTIMENTO DECISIONI NON PIÙ RINVIABILI
La situazione regionale richiede la massima attenzione ed impegno straordinario da parte di tutti gli attori del sistema rappresentati dagli Enti locali e dai Consorzi comprensoriali rifiuti, a cui competono l’attuazione della programmazione esistente a livello regionale (Piano Regionale Rifiuti) e a livello provinciale (Piano Provinciale Rifiuti), per garantire soprattutto la continuità delle attività di smaltimento dei rifiuti urbani e l’uscita definitiva dalle attuali situazioni di criticità. Alla Regione compete l’approvazione ai sensi di legge delle proposte progettuali presentate dai soggetti territoriali. Prioritarie sono le attività di prevenzione, di riduzione della produzione dei rifiuti, di preparazione al riuso e di riciclaggio e recupero energetico. Ma è anche necessario, da parte delle Autorità preposte ai vari livelli, prendere urgenti e definitive decisioni, che non sono più rinviabili. Il Rapporto delinea alcune proposte concrete.
Se non si realizzeranno alcuni nuovi impianti di smaltimento (in un’ottica di residualità questo segmento nella ciclo dei rifiuti), si prevede la saturazione degli impianti esistenti entro il 2010 – 2011, con un leggero slittamento rispetto alle previsioni del PRGR che fissava il limite al 2009 – 2010; uno slittamento dovuto al fatto che nel frattempo sono state autorizzate nuove volumetrie di siti di smaltimento e vi è stata la possibilità di usufruire di un impianto extraregionale. Il rapporto delinea la necessità di ripristinare l’autosufficienza regionale per i servizi di smaltimento dei rifiuti urbani, anche su base di Ambito Territoriale Ottimale. A tal proposito sono stat avviate le procedure amministrative per il commissariamento degli enti locali. inadempienti che non hanno ancora approvato la Convenzione e lo Statuto dell&rsquoAutorità d&rsquoAmbito (AdA), come previsto dalla L.R. 45/07.
“E’ necessario – ha dichiarato l’Assessore Daniela Stati – che si semplifichi il sistema gestionale dei rifiuti urbani nella nostra Regione, costituito attualmente da una pletora di Consorzi (n. 14), alcuni dei quali hanno dimostrato molta inefficienza e passare a soli n. 4 ATO”. “Un ulteriore passo è un maggior raccordo con le Province, con le quali c’è da parte mia massima collaborazione. Chiedo però a loro una maggiore incisività nei confronti dei Comuni e dei Consorzi comprensoriali sull’attivazione di tutte le azioni obbligatorie e necessarie per diminuire i quantitativi di rifiuti urbani conferiti in discarica, nonché una verifica dello stato delle proprie competenze in materia di promozione, controlli ed anche sanzioni nei confronti degli Enti inadempienti, soprattutto in riferimento alla mancata attivazione di servizi di Raccolta Differenziata previsti dalla legge regionale”.
“Ritengo infine fondamentale – è uno dei punti cardine del programma di Governo della maggioranza – modificare l’impianto normativo della L.R. 45/07 sulla gestione integrata dei rifiuti, per questo è stato già predisposta una proposta di Disegno di Legge regionale, che sarà sottoposto a consultazione entro i primi di febbraio in un “tavolo di concertazione” istituzionale. Il Disegno di legge regionale prevede la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti con il ricorso anche al ‘recupero energetico dei rifiuti non altrimenti riciclabili’, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie del settore, rafforzando nel contempo tutte le attività di ‘riciclaggio di materia’ attraverso la diffusione dei servizi di raccolta differenziata ‘domiciliari’. Un sistema più efficiente, in linea con le migliori esperienze europee”.






