PESCARA – “Per Chiodi qualsiasi cosa accade in Abruzzo, la colpa è sempre di altri”.
Lo afferma in una nota Carlo Costantini (Idv). “Chiodi – attacca il dipietrista – dovrebbe dire agli abruzzesi quanti altri anni di governo assoluto e padronale dell’Abruzzo dovranno passare, perché possa ritenersi responsabile di qualcosa. Ha lavorato per due anni per favorire la nascita di inceneritori in Abruzzo, dei quali nessuno sa nulla. Ha azzerato tutte le possibilità e le prospettive per rendere la nostra Regione civile ed europea, in termini di riduzione della produzione di rifiuti, di raccolta differenziata e di riciclaggio”.
“È anche assessore all’ambiente da ormai quattro mesi – insiste Costantini – e oggi, nel giustificare la sua retromarcia sui rifiuti di Napoli, è riuscito ancora una volta a trovare il coraggio di sostenere che, se l’Abruzzo corre il rischio di ritrovarsi tra poco come la Campania, la colpa è di chi c’era prima di lui. Al suo posto proverei vergogna anche solo ad immaginare una simile giustificazione; figuriamoci ad esternarla ai cittadini ed alla comunità che mi hanno affidato la responsabilità del loro futuro.
“Chiodi – continua Costantini – è stato eletto non per fare il giudice di quello che hanno fatto prima di lui: quel giudizio lo hanno già espresso i cittadini abruzzesi, quando lo hanno scelto nella speranza (ormai vana) che facesse più e meglio degli altri. Dopo due anni, per la prima volta, Chiodi si renda conto di come è ridotto l’Abruzzo e sostituisca al lamento le proposte ed i fatti concreti”.






