L’AQUILA – Stoccata all’Unione europea e successiva mezza marcia indietro prt il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, all’Aquila per alcune cerimonie.
Rispondendo ai cronisti, si è detto critico nei confronti delle perplessità espresse dall’Unione Europea in merito alla possibilità di attivare una seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio.
“L’Unione Europea – ha detto Bertolaso – farebbe bene a fare il proprio mestiere e invece di dare giudizi dovrebbe dare una mano a trovare alternative”.
Una posizione dura, quasi da incidente diplomatico, tanto che il capo dipartimento l’ha successivamente corretta, precisando che “con l’Unione Europea abbiamo un rapporto estremamente costruttivo e molto positivo con quelli che sono i veri e reali interlocutori delle commissioni competenti”.
Bertolaso insomma corretto il tiro, puntualizzando che sui rifiuti “a sollevare perplessità non è stata l’Unione Europea, ma una parlamentare olandese che appartiene a un partito politico evidentemente poco amico del nostro Paese”.
LA DISCARICA
“Noi – ha spiegato Bertolaso – abbiamo fatto tutte le analisi, tutte le verifiche e tutti gli studi possibili. Al momento non sembra ci siano alternative. Anche ieri sera, incontrando i sindaci del Vesuviano, li ho invitati a presentare eventuali progetti diversi, se ci sono”.
Bertolaso ha comunque ribadito l’importanza di “mettere in sicurezza l’esistente e accantonare quelle che sono le attività future fino a quando la situazione attuale non è stata sistemata con piena, totale e convinta adesione da parte di tutti i cittadini del territorio. Solo allora – ha concluso – si potrà parlare del futuro”.
PRIORITA’ SISTEMARE LA DISCARICA ESISTENTE
All’indomani dell’incontro con i sindaci del Vesuviano per la complessa situazione dello smaltimento dei rifiuti, il sottosegretario ritiene prioritario “sistemare nel modo migliore la discarica che è attualmente in funzione. Una discarica – ha valutato Bertolaso – che era stata predisposta in modo assolutamente ineccepibile e che è stata gestita in un primo tempo senza alcuna protesta”.
“Poi, evidentemente – ha proseguito – questo impianto ha suscitato qualche polemica e preoccupazione. Non credo che la questione sia particolarmente complicata in quanto ci sono le professionalità per risolvere il problema”.
OTTIMISMO SULLA QUESTIONE RIFIUTI
Bertolaso si è comunque detto ottimista sulla risoluzione della questione rifiuti in Campania.
“Le cose funzioneranno – ha spiegato – si è trattato di un momento di fortissima tensione e grande disagio che io spero si possa risolvere anche nelle prossime ore, perché è questa poi la condizione da parte nostra per andare avanti con tutti gli impegni che stiamo prendendo”.
“Ritengo – ha detto ancora – che vi siano le premesse per poter continuare ad aprire le altre discariche previste del piano, per far funzionare Acerra come sta già funzionando, per aprire gli altri due impianti di termovalorizzazione e per fare finalmente una raccolta differenziata che sia vera nei fatti e non solo nei numeri che vengono distribuiti”.
Il sottosegretario, parlando di Terzigno, ha ricordato che lo stabilimento di Cava Vitiello era stato inserito due anni fa in un decreto legge approvato all’unanimità “perché – ha spiegato – alternative per la provincia di Napoli non sono state individuate”.
“Ma si tratta – ha concluso – di una soluzione temporanea che si può sicuramente rileggere e riorganizzare per evitare di andare contro la popolazione locale”.






