CHIETI – Picchiato perché “colpevole” di essere pescarese.

È accaduto a Chieti, dopo la sfilata di Carnevale.

Come riporta Il Centro, un gruppo di 8 ragazzi sui 20 anni ha preso a calci e pugni il giovane coetaneo che indossava un giubbotto con la scritta “Pescara”.

L’aggressione è avvenuta poco prima delle 18 in via Arniense, all’altezza di piazza Matteotti.

Il ragazzo sarebbe stato anche picchiato con la cinta di uno dei teppisti.

Le persone delle case sulla centralissima strada si sono affacciati perché richiamati dalle grida provenienti da sotto le finestre. Sul posto sono arrivati polizia e 118, ma la gang si era già dileguata.

Gli agenti delle due volanti hanno ascoltato i testimoni per trovare elementi che possano portare all’identificazione dei violenti.

SINDACO CHIETI, ”VIOLENZA INACCETTABILE”

“Non ho ancora approfondito bene l’evento, ma, benchè tutti conoscano il mio campanilismo chietino trovo inaccettabile che si possa pestare in pieno centro a Chieti chicchessia perchè pescarese”, le parole del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, sulle notizie relative ad una rissa nelle quale avrebbe avuto la peggio un ragazzo di Pescara, la cui unica colpa sembrerebbe essere stata quella di indossare una maglia con la scritta Pescara, colpito da pugni e calci da un gruppo di coetanei che si sarebbero poi dileguati.

“Si tratta di una cosa eccezionalmente intollerabile – ripete il sindaco – e non si deve ripetere più”, ha concluso Di Primio.