L’AQUILA – “C’è grande determinazione da parte del governo per trovare i fondi” per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo.

Lo ha garantito il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello a margine di un convegno sul biotech all’Aquila, sottolineando che “è evidente che questo è ‘il’ problema, non ‘un’ problema, visto che i fondi sono ancora quelli stanziati dal governo Berlusconi. Su questo c’è l’impegno a dare certezza sia sui tempi, sia sui flussi”.

“È importante che questo impegno non sia inteso come di parte – ha aggiunto – perché se c’è un governo di larghe intese è su temi come questi che si devono sviluppare”.

Interpellato sul rinnovato fervore dialettico sulla ricostruzione che potrebbe preludere a una battaglia politica in vista delle prossime elezioni regionali, Quagliariello ha sottolineato che “se la competizione elettorale serve a essere più attivi, a muoversi di più, ben venga. Quello che è importante – ha aggiunto – è che non diventi tema di sterile polemica, soltanto al fine di mettere una bandierina prima dell’altro”.

“Se invece la competizione è regolata e tiene conto che comunque stiamo parlando di un argomento che è il bene comune, allora su questo nulla da obiettare perché di questa competizione ne gioveranno la città dell’Aquila e i tempi della ricostruzione”, ha proseguito.

Parlando della sua delega specifica di governo, la riforma della Costituzione italiana, Quagliariello ha evidenziato come quello dell’Aquila possa essere citato come un caso nazionale.

“Nel momento in cui le competenze sono passate dallo Stato agli enti locali, io credo che proprio l’esempio dell’Aquila ci fa capire quanto sia importante rivedere la forma di Stato e soprattutto dare competenze certe”, ha detto.

“Soltanto se ci sono competenze certe ci possono anche essere responsabilità altrettanto certe – ha proseguito – e si possono evitare quelle dinamiche da scaricabarile che, quando le competenze si sovrappongono, sono sempre possibili, e poi a non giovarne e approfittarne sono i cittadini”.

“L’esempio aquilano ci fa capire per quale motivo avere uno Stato funziona, avere le istituzioni che funzionano, non si tratta di un problema di mera ingegneria costituzionale – ha concluso – ma di qualcosa che ha a che fare con il benessere delle popolazioni”.

Dopo i contatti romani di ieri con il premier, Enrico Letta,  il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha affermato che “i soldi per la ricostruzione dell’Aquila e del ‘cratere’ saranno disponibili a partire da ottobre”, mentre per il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, bisognerà attendere “fine anno per verificare se sarà possibile un allentamento dei vincoli europeo e un recupero delle risorse” da destinare al capoluogo e agli altri paesi colpiti dal sisma del 2009. Alberto Orsini

CHIODI A LETTA: ”CONSIGLIO DEI MINISTRI IN CITTA’ PER RENDERSI CONTO”

Tenere all’Aquila una seduta del Consiglio dei ministri con al centro il tema della ricostruzione post terremoto.

È la richiesta formulata dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, al premier, Enrico Letta, in una lettera inviata il giorno dopo averlo incontrato a palazzo Chigi.

“È necessario – ha spiegato Chiodi – che tutti i ministri, in primis lo stesso Premier, si rendano conto direttamente di quanto ho discusso con Letta nel recente incontro avuto con lui a Palazzo Chigi. Prendere contezza della situazione e della ovvia conseguente necessità di accelerare ogni utile azione per avviare e chiudere in tempi ragionevoli la ricostruzione, è elemento dal quale oggi, viste le resistenze, non possiamo prescindere”.

“Spero – ha concluso – che la mia proposta venga accolta in tempi rapidi”.