FOSSA – Sono iniziati da qualche settimana i lavori per la realizzazione della sede dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del “cratere”, che avrà sede a Fossa (L’Aquila), all’interno del villaggio Map San Lorenzo.

Un nuovo edificio di due piani, di circa 500 metri quadrati, i cui tempi di fine lavori sono stimati in 90 giorni.

Una struttura che il comune di Fossa ha messo a disposizione del “cratere”, realizzabile in quota parte grazie a fondi provenienti da donazioni della Regione Friuli Venezia Giulia.

Qui saranno ospitati il direttore generale dell’ufficio e il personale che gli verrà assegnato dopo le selezioni concorsuali, per un totale di circa 50 unità.

L’Ufficio speciale, diretto dal dirigente di nomina governativa Paolo Esposito, si dovrà occupare di coordinare gli uffici tecnici comprensoriali delle otto aree omogenee.

La struttura sarà articolata al suo interno in varie aree funzionali: informativa, valutazione tecnica, valutazione economica, valutazione e qualità della ricostruzione, sviluppo strategico, piani di ricostruzione.

Proprio in relazione a quest’ultima funzione, si è messo già al lavoro il neo direttore Esposito, entrato ufficialmente nelle funzioni dal 1° dicembre scorso.

Per una trentina di comuni che hanno predisposto i piani di ricostruzione si attende, infatti, si attende il via libera definitivo, mentre per circa 15 amministrazioni che non hanno attivato la procedura prevista dalla legge 77/2009 (il cosiddetto “decreto Abruzzo”) dovrà essere proprio l’Ufficio speciale a fare una stima annuale delle risorse necessarie alla ricostruzione, per l’erogazione delle somme da parte dell’ amministrazione centrale dello Stato.

La struttura, realizzata dal gruppo Edimo, opererà dunque a tutti gli effetti come una longa manus di Roma, un modello condiviso seppur con alcuni mal di pancia dalla maggior parte dei comuni, lontano dallo schema della “ricostruzione in capo ai poteri locali”, tanto sbandierato ai tempi del commissariamento dell’ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso e poi del presidente della Regione, Gianni Chiodi.

Del resto, una volta che il governo ha deciso di non prorogare i co.co.co in forza agli uffici tecnici comunali oltre i prossimi due mesi, la soluzione degli uffici speciali è diventata praticamente una scelta obbligata.

Gli uffici speciali dell’Aquila e del “cratere”, assieme a quelli delle aree omogenee, entreranno in funzione con l’assegnazione del personale vincitore del cosiddetto “concorsone”, probabilmente entro marzo.

Per fine gennaio intanto dovrebbero essere assegnate le 25 unità a tempo determinato, a seguito dell’espletamento dal cosiddetto “concorsino” per titoli. (red)