L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila organizza una riunione per discutere del piano di ricostruzione di Tempera senza invitare l’amministrazione dei beni separati, così il presidente, Sergio Iovenitti, prende carta e penna e scrive una lettera di fuoco al sindaco, Massimo Cialente.
Il comportamento dell’amministrazione, secondo Iovenitti, è stato “scortese e nel contempo deplorevole nei confronti di un’istituzione legittimamente eletta dai cittadini di Tempera che è stata, lo è e sarà il motore della ricostruzione della frazione come è stato con la legge regionale sulla Riserva del Vera e come era, è e sarà sempre pronta a criticare i ritardi della politica rispetto alle esigenze della collettività”.
LA LETTERA DI IOVENITTI A CIALENTE
Signor sindaco della città dell’Aquila e signori presidenti dei consorzi,
scrivo per segnalare che l’amministrazione che ho il piacere di rappresentare non è stata invitata all’incontro, previsto questa mattina alle ore 10.30 presso gli uffici comunali, con l’Università di Camerino diversamente è stato per i presidenti dei consorzi che avvisati si sono organizzati per partecipare all’incontro.
Voglio al riguardo ricordare che nelle due occasioni pubbliche svolte a Tempera a cui lei, la sua Giunta e il Consiglio comunale hanno partecipato, 22 luglio 2011 presentazione piani di ricostruzioni e 4 gennaio 2012 donazione piani di ricostruzione, i simposi erano organizzati dall’amministrazione separata e moderatore, acconto a lei, il presidente dell’amministrazione separata.
Trovo quindi il comportamento dell’amministrazione comunale scortese e nel contempo deplorevole nei confronti di un’istituzione legittimamente eletta dai cittadini di Tempera che è stata, lo è e sarà il motore della ricostruzione della frazione come è stato con la legge regionale sulla Riserva del Vera e come era, è e sarà sempre pronta a criticare i ritardi della politica rispetto alle esigenze della collettività.
L’amministrazione separata certamente non poteva pensare che mancanza di senso dell’istituzione pubblica e del rispetto di organismi legittimati dal voto popolare veniva applicata proprio dalla sua amministrazione che ripetutamente attraverso gli organi di stampa condanna tali comportamenti che altre istituzioni e organismi pubblici usato nei confronti del Comune dell’Aquila.
Certamente gli Usi civici di Tempera non si aspettavano dal sindaco della città un così tale trattamento di “epurazione” quali persone ritenute incapaci o indegne o non fidate.
Eppure in tante occasoni pubbliche il sindaco ha elogiato per capacità, iniziativa, competenza professionale e per ultimo come “pungolo” l’attività svolta dall’amministrazione separata di Tempera anche quando per sua ammissione si è trovato “obbligato” a condividere proposte e interventi da parte di un’amministrazione capace, altamente professionale che opera nell’interesse della collettività e non per i singoli.
Cordiali saluti.



