L’AQUILA – L’istituto scolastico di Sulmona (L’Aquila), il “De Nino-Morandi”, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza, su disposizione della Procura dell’Aquila. La Provincia dell’Aquila ha disposto la chiusura immediata dell’edificio, l’ordinanza è stata firmata dal dirigente del settore dell’edilizia scolastica, Francesco Fucetola. Sospese le lezioni nell’Istituto commerciale A. De Nino e in quello per geometri Morandi, fino a data da destinarsi.
Le indagini avrebbero infatti accertato che le opere di messa in sicurezza e finalizzate all’adeguamento sismico dopo il terremoto del 6 aprile del 2009, sarebbero state eseguite solo in parte o in maniera difforme da quanto previsto dai progetti.
Nell’inchiesta risultano indagate 7 persone per falso e truffa ai danni dello Stato: si tratta di Valter Specchio, già direttore generale dell’Ente provinciale, Emidio Pacella, responsabile unico del procedimento dell’appalto in questione, Domenico Palumbo, assessore ai Lavori pubblici, poi Antonio De Lellis, Simplicio Torrelli, Valentina Di Cosimo e Domenico Cifani.
I lavori eseguiti, sostiene l’accusa, avrebbero determinato “pregiudizi statici alle strutture” tali da renderle non collaudabili. I consulenti della magistratura hanno evidenziato come “l’intera struttura non è allo stato sismicamente idonea e, dunque, non in grado di ospitare in piena sicurezza gli studenti”
Il provvedimento di oggi scaturisce dagli sviluppi delle indagini che rivelarono illegittimità, poste in essere nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall’amministrazione provinciale dell’Aquila, per la messa in sicurezza post sisma di istituti scolastici superiori, di Avezzano e Sulmona e che avevano portato, nel dicembre 2012, all’arresto di Specchio insieme ad altre due persone, Giancostantino Pischedda e Franco Rossano Palazzo.
La svolta di oggi, con i sigilli alle due scuole, deriva anche da un’altra vicenda già nota alla cronaca: quella di Massimo Tomeo, imprenditore vastese che, più volte, alla fine dello scorso anno, aveva compiuto gesti eclatanti di protesta, anche barricandosi nell’ufficio del presidente della Provincia dell’Aquila, per protestare per i mancati pagamenti di lavori eseguiti in subappalto per la messa in sicurezza proprio dell’istituto scolastico “De Nino-Morandi” di Sulmona, affidati dalla Provincia dell’Aquila a un’associazione temporanea di imprese.
Anche grazie alle denunce presentate dall’imprenditore, a gennaio 2014 la Guardia di Finanza dell’Aquila aveva eseguito il sequestro per equivalente di 250 mila euro nei confronti della società Fin (Fubelli Infrastrutture) srl, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dell’appalto per la messa in sicurezza del citato istituto scolastico. Inoltre la procura aveva scritto nel registro degli indagati Specchio, De Lellis e Pacella, tra i 7 indagati nel procedimento di oggi.
I sigilli sono scattati sui corpi di fabbricato identificati come 1 e 3 del plesso scolastico, oggetto di lavori di messa in sicurezza finalizzata all’adeguamento sismico, dichiarati urgenti e necessari dopo il sisma del 6 aprile 2009, affidati dalla Provincia dell’Aquila all’Ati Fin srl. – Cosman srl di Roma.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal gip del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del procuratore della Repubblica Fausto Cardella e dei pubblici ministeri Stefano Gallo e Roberta D’Avolio.
Nel frattempo il prefetto dell’Aquila ha convocato per lunedì mattina, un incontro tra Provincia dell’Aquila, Comune di Sulmona e dirigenza scolastica per fare il punto della situazione e predisporre un piano di intervento con cui permettere agli studenti di riprendere i corsi scolastici nel più breve tempo possibile.
DEL CORVO: “PROVINCIA PARTE CIVILE CONTRO I DISONESTI”
“Ci costituiremo parte civile nei confronti di coloro che hanno mal operato nella messa in sicurezza della scuola”.
Lo scrive sulla propria bacheca Facebook il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, in relazione all’inchiesta della procura della Repubblica che ha portato a 7 indagati e al sequestro di un istituto, il “De Nino-Morandi” di Sulmona (L’Aquila).
“Le irregolarità dell’impresa in un intervento di tale rilevanza hanno causato disagi troppo ingenti agli studenti, rallentando in maniera determinante la conclusione dell’opera – scrive Del Corvo – Del resto, l’amministrazione provinciale, già 2 anni fa aveva risolto il contratto con l’impresa, sospendendo l’erogazione dei pagamenti”.
Secondo il presidente, “l’arrivo della perizia commissionata dalla procura conferma quanto sospettato e sostenuto nella rescissione del contratto; rescissione, tra l’altro, impugnata dall’imprenditore disonesto con richiesta di risarcimento danni di 10 milioni di euro. La perizia – assicura – permetterà agli uffici della Provincia di elaborare la variante per l’avvio dei lavori che restituiranno l’istituto scolastico De Nino-Morandi agli studenti, secondo le norme di sicurezza sismica”.
“La vicenda fa emergere la necessità di effettuare le verifiche di sismicità che, a oggi, solo pochi Comuni, hanno effettuato. Ci scusiamo per il disagio causato e ci adopereremo per trovare una soluzione più adeguata alle esigenze degli studenti e dell’attività didattica a loro dedicata”, conclude.
DI PAOLO, ”CHIUSURA IMMEDIATA SCUOLE”
“La chiusura immediata della scuola a fronte di ogni incertezza e perplessità e l’individuazione di una struttura unica per accogliere tutta la popolazione scolastica ospitata nell’edificio considerato poco sicuro per gli studenti”, afferma il dirigente del polo scolastico, Massimo Di Paolo.
“La soluzione più idonea – afferma Massimo Di Paolo – è l’accoglimento temporaneo presso l’Itis di Pratola Peligna che possiede già laboratori e spazi per creare tutto il settore tecnico e tecnologico”.
Il dirigente scolastico ha già avviato un raccordo istituzionale con il sindaco di Sulmona e con la vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Antonella Di Nino, per l’attuazione di un piano di intervento efficace e tutelante del corso di studi degli allievi dei due istituti scolastici De Nino – Morandi.
Già da domani mattina saranno avviate le verifiche dei tecnici per la definizione degli spazi ed è già iniziato un confronto con l’Arpa per l’implementazione di numerose corse aggiuntive per il trasporto degli alunni.
“Le istituzioni sono accorse e sono vicine alla scuola con forte senso di responsabilità – aggiunge Di Paolo – e una partecipazione attiva per la risoluzione dei problemi. Nello stesso tempo anche il personale della scuola è pronto a qualsiasi revisione e riprogrammazione del piano di studi per non intaccare il valore e il pregio dell’anno scolastico in corso”.



