L’AQUILA – È stato prorogato dal Mibact, il ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo, fino alla nomina di un nuovo responsabile, il mandato ad interim di Francesco Scoppola, attuale direttore regionale dei Beni culturali dell’Abruzzo, il cui incarico era scaduto lo scorso 30 novembre.

Un atto di particolare importanza, perché senza un direttore con pieni poteri di firma, tornerebbero ancora una volta a rischio i pagamenti a fornitori e imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma, già in drammatico ritardo a causa della lunga vacatio che è cominciata il 16 aprile scorso, giorno in cui è scaduto il contratto con l’ex direttore, Fabrizio Magani, rimpiazzato solo a metà ottobre da Scoppola, che è a capo anche della direzione regionale dell’Umbria.

La proroga non riguarda il solo vertice abruzzese, ma tutti i direttori generali e regionali in scadenza, in vista dell’entrata in vigore della riforma complessiva del settore che porta la firma del ministro Dario Franceschini, e che sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 10 dicembre, per diventare operativa dal 1° gennaio 2015.

Tra le altre cose, la riforma prevede la trasformazione delle direzioni regionali del Mibact in segretariati regionali, con il compito di coordinare tutti gli uffici periferici del ministero operanti nella regione.

A capo ci saranno dirigenti di seconda fascia, per la nomina dei quali è imminente la pubblicazione dei bandi.

Secondo quanto voluto da Franceschini, la nuova govenance locale sarà meno costosa rispetto attuali dirigenti prima fascia, come appunto Scoppola, che dunque certamente non resterà a fare il segretario all’Aquila.

L’altra grande novità che riguarda l’Abruzzo è che il ministero ha approntato una bozza di decreto, che prevede l’istituzione, fino al 31 dicembre 2019, di una soprintendenza speciale unica Archeologica, artistica e paesaggistica per la città dell’Aquila e i comuni del “cratere”.

L’obiettivo è di assicurare l’unitarietà e la migliore gestione degli interventi necessari, relative alle ristrutturazioni, messa in sicurezza, adeguamento sismico e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e culturale danneggiato dal sisma.

La nuova struttura agevolerà anche, promettono dal ministero, lo snellimento delle pratiche, comprese i mandati di pagamenti delle ditte fornitrici. Filippo Tronca