L’AQUILA – È rivolta nel centrosinistra dell’Aquila contro “l’ottimismo” e la politica degli annunci Renzi-style del Partito democratico nell’ambito della ricostruzione post-sisma all’indomani del passaggio della legge di stabilità alla Camera dei deputati.
Dopo l’incontro con i cronisti di ieri dagli esponenti del Pd Antonio Castricone, deputato, Stefania Pezzopane, senatrice, e Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale, in cui si è parlato di “novità positive”, oggi una serie di comunicati stampa boccia la situazione attuale, a partire dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che pure appartiene allo stesso Pd, ma che parla di “grande preoccupazione per la mancata approvazione, alla Camera, di alcuni emendamenti decisivi, in parte peraltro concordati con il ministero dell’Economia, relativi a questioni che per noi sono centrali”.
I temi principali sono almeno tre, il personale per la ricostruzione, la riorganizzazione della filiera delle macerie, le procedure di trasparenza sulla ricostruzione privata come la white list per le aziende, su cui la Pezzopane ha promesso impegno al Senato con nuovi emendamenti. Ma non sembra bastare.
“Temiamo – afferma Cialente – che vi sia una grave sottovalutazione di una situazione difficilissima”.
Parole che richiamano quelle dell’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis (Italia dei valori), che afferma di non condividere “i giudizi positivi espressi di recente dagli autorevoli rappresentanti del Partito democratico, che hanno parlato ‘di una stangata a metà’ per i Comuni del cratere, nel vedersi tagliare i fondi solo per il 50% rispetto agli altri Comuni!”.
Ugualmente preoccupata Betty Leone (Sinistra ecologia libertà), altro assessore cialentiano con delega al Personale, che in caso di mancato accoglimento degli emendamenti prevede “una situazione difficilmente gestibile che, oltre agli inevitabili ritardi di tutto il sistema, comporterà anche la riduzione dei servizi per i cittadini”.
Una voce da sempre critica come quella del consigliere Giustino Masciocco (Sel), presidente della I commissione (Bilancio) afferma: “Non comprendo da dove derivi l’ottimismo che il Pd aquilano diffonde in città in questi giorni. Nella legge di stabilità ci sono aspetti di grave criticità sia in riferimento alla ricostruzione sia in riferimento alle finanze e alla possibilità di programmazione degli enti”.
In questo contesto si inserisce anche l’opposizione di centrodestra con il capogruppo di Forza Italia Guido Liris. “Si continua ad aspettare Renzi e, intanto, tra non molto, gli aquilani saranno costretti a pagare la Tasi sulle case inagibili. La mia preoccupazione è che l’assenza di responsabilità diventi in futuro l’alibi per la mancata Ricostruzione”.
CIALENTE: “SENZA EMENDAMENTI AL SENATO COMUNI IN GINOCCHIO”
“Apprezziamo alcune delle misure, contenute nella legge di stabilità nazionale, che riguardano i Comuni del cratere e, ancora una volta, esprimiamo gratitudine e siamo tranquillizzati per i 6 miliardi stanziati per la ricostruzione. Esprimiamo, tuttavia, una grande preoccupazione per la mancata approvazione, alla Camera, di alcuni emendamenti decisivi, in parte peraltro concordati con il Ministero dell’Economia e della Finanza, relativi a questioni che per noi sono centrali”.
È quanto ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, esprimendo preoccupazione per la mancata approvazione di una serie di emendamenti al testo della finanziaria.
“Mi riferisco, in particolare – ha proseguito Cialente – alla questione dello smaltimento e del monitoraggio delle macerie derivanti dalla ricostruzione di edifici pubblici, importante anche e soprattutto alla luce delle recenti indagini della Procura, così come alle norme per il personale precario dei Comuni del cratere e per garantire gli equilibri finanziari dei Comuni colpiti dal sisma e della Provincia dell’Aquila”.
Secondo Cialente, “se questi emendamenti non dovessero essere nuovamente inseriti nella discussione in Senato e successivamente approvati, tutti i Comuni del cratere, e certamente quello dell’Aquila, non saranno né in condizione di predisporre un bilancio di previsione che possa andare al di là del mero pagamento degli stipendi ai dipendenti e delle spese obbligatorie, né di mandare avanti il processo della ricostruzione, che vede il fondamentale impiego di lavoratori precari, né tantomeno di mantenere alcuni servizi sociali come quello degli asili nido”.
“Sappiamo dell’impegno del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dei senatori Pezzopane e Chiavaroli, ma siamo molto preoccupati. Temiamo – ha concluso Cialente – che vi sia una grave sottovalutazione di una situazione difficilissima. Situazione che, con inenarrabili difficoltà, le Amministrazioni comunali e gli Uffici speciali stanno cercando di portare avanti, sovraccaricandosi, peraltro, di responsabilità enormi”.
DE SANTIS: “MA QUALI NOVITA’ POSITIVE!”
“La legge di stabilità, approvata alla Camera dei deputati, non contiene le risposte che l’amministrazione comunale attendeva e non accoglie nessuno degli emendamenti più significativi presentati a favore della ricostruzione sociale e materiale della città dell’Aquila e a sostegno dell’azione amministrativa del Comune”.
Lo afferma in una durissima nota l’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis, dell’Italia dei valori, evidentemente insoddisfatto delle “novità positive” in finanziaria annunciate ieri in un incontro con la stampa dagli esponenti del Partito democratico Antonio Castricone, deputato, Stefania Pezzopane, senatrice, e Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale.
De Santis fa notare come “rimangono irrisolte le seguenti questioni: il Fondo straordinario, che per l’anno 2014 è stato di 24,5 milioni, riferito alle minori entrate e ai maggiori costi a causa del sisma; il Fondo di solidarietà comunale, decurtato di circa 3 milioni per un errato computo dei trasferimenti statali, che ha incluso erroneamente, anche quelli per la ricostruzione; la Tasi (Tassa per servizi indivisibili, ndr) sulle case ‘E’, danneggiate dal sisma e ancora inagibili, per le quali è prevista la riduzione del 50% e non l’esenzione; il personale, il cui contratto a termine scade il 31 dicembre 2014; lo smaltimento delle macerie”.
Per alcuni di questi temi la senatrice Pezzopane ha promesso la riproposizione nel passaggio in Senato della legge di stabilità di emendamenti di marca Pd che non sono passati a Montecitorio.
“L’incontro che ho avuto nella giornata di ieri, insieme al dirigente del servizio finanziario, con il direttore del ministero degli Interni, Gianfranco Verde – continua De Santis – ha confermato la correttezza delle richieste del Comune dell’Aquila, ma anche la necessità che il Parlamento legiferi sulle diverse questioni e preveda le relative coperture finanziarie”.
L’assessore afferma, perciò di non condividere “i giudizi positivi espressi di recente dagli autorevoli rappresentanti del Partito democratico, che hanno parlato ‘di una stangata a metà’ per i Comuni del cratere, nel vedersi tagliare i fondi solo per il 50% rispetto agli altri Comuni!”.
“E di Legge speciale per L’Aquila si potrà parlare solo nel 2015, vanificando così, il lavoro svolto con determinazione dall’onorevole Legnini – attacca ancora De Santis – che un Governo serio e attento alla ricostruzione di una importante città capoluogo di Regione poteva e doveva assicurare di portare a conclusione”.
“C’è da augurarsi che il governo si ravveda e consenta al Senato di rimediare, dando maggiori certezze alla ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del Cratere”, conclude.
LEONE: “PREOCCUPATA PER IL PERSONALE PRECARIO”
“Sono molto preoccupata – dichiara l’assessore al personale Elisabetta Leone – per il personale precario del Comune, il cui contratto è in scadenza. Si tratta di 55 dipendenti, impiegati tra gli asili nido, l’assistenza alla popolazione e la ricostruzione, cui si aggiungono anche i dipendenti di Abruzzo Engeneering”.
“Un lavoro fondamentale, il loro, che garantisce al sistema della ricostruzione di non rallentare e ai progetti già cantierabili di partire col conseguente aumento del Pil locale come di quello Regionale”, prosegue.
“È pertanto importantissimo che gli emendamenti al Patto di Stabilità relativi alle norme sul personale precario vengano accolti dal Senato, altrimenti ci troveremo di fronte ad una situazione difficilmente gestibile che comporterà oltre agli inevitabili ritardi di tutto il sistema anche la riduzione dei servizi per i cittadini”, conclude.
MASCIOCCO: “DA DOVE ARRIVA L’OTTIMISMO?”
“Non comprendo da dove derivi l’ottimismo che il Pd aquilano diffonde in città in questi giorni. A guardare la legge di stabilità varata dal Governo e approvata dalla Camera, infatti, si comprende bene che vi sono aspetti di grave criticità sia in riferimento alla ricostruzione della città dell’Aquila e dei Comuni del cratere sismico, sia in riferimento alle finanze e alla possibilità di programmazione degli enti”.
Così il consigliere comunale di Sel e presidente della commissione Bilancio del Comune dell’Aquila Giustino Masciocco.
“Il tutto – prosegue – con evidenti, drammatiche ricadute su molteplici aspetti che riguardano i comparti del sociale, dei servizi essenziali ai cittadini, dell’occupazione, dell’economia e della vita stessa dei territori colpiti dal sisma. La verità è che il Governo appare sempre più lontano dalla nostra città e dai suoi problemi”.
“Se i rappresentanti del Pd sono in possesso di informazioni diverse li esorto a fornirle, spiegando da dove derivi tanto ottimismo, a fronte dell’evidenza dei fatti. Qui non si tratta più di cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno. Qui il bicchiere non c’è proprio”, conclude.
LIRIS: “TRA NON MOLTO LA TASI SULLE CASE INAGIBILI”
“La sinistra non parla più di una legge che, fino a qualche tempo fa, sembrava centrale per la ricostruzione dell’Aquila e del Cratere. Che fine ha fatto la bozza Legnini? Lo stesso vicepresidente del Csm è fortemente imbarazzato dal comportamento dei suoi ‘compagni’ di partito”.
Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Guido Liris.
“Manca la tanto auspicata ‘cabina di regia’ a Roma; dopo il pensionamento di Mancurti nessuna struttura si occupa dell’Aquila e della sua ricostruzione. Ciò che è più grave è che tutto ciò avviene nel silenzio generale, in particolare di chi rappresenta apicalmente le istituzioni a livello nazionale e locale – prosegue – Si continua ad aspettare Renzi e, intanto, tra non molto, gli aquilani saranno costretti a pagare la Tasi sulle case inagibili: il Consiglio comunale su mia proposta qualche mese fa votò una mozione che impegnava il sindaco a far inserire una norma ad hoc nella redigenda legge della ricostruzione. E invece, nulla”.
Liris chiede “agli esponenti della sinistra e in particolare del Pd di riprendere in mano la legge, di condividere la stessa con tutte le forze politiche e con tutti i rappresentanti istituzionali (e non) del Cratere: è necessario rimettere in piedi la governance della ricostruzione, è necessario re-istituire a Roma una cabina di regia dedita a L’Aquila, una struttura operativa interlocutrice costante del nostro territorio, è necessario fare chiarezza su competenze e responsabilità per evitare che si continui a rimanere nell’equivoco e nella confusione”.
“La mia preoccupazione è che l’assenza di responsabilità diventi in futuro l’alibi per la mancata ricostruzione”, conclude.



