L’AQUILA – “Ce l’abbiamo fatta: i soldi per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere arriveranno dai 2,25 miliardi stanziati in precedenza per l’alta velocità Torino-Lione”.

È questa l’idea semiseria, certamente provocatoria, del comitato 3e32, dopo aver appreso che nella legge di stabilità approvata dal governo, per il terremoto del 2009, ci sono solo 300 milioni.   

“Nonostante l’ostilità del governo Letta, che continua a non mantenere le promesse fatte riguardo ai fondi stanziati per la ricostruzione, e nonostante la classe politica locale che continua ad accettare questa presa in giro passivamente, noi con una grande idea, abbiamo trovato i soldi necessari”, prosegue il comunicato.

“Sono in corso trattative con il governo per convogliare i 2,25 miliardi di euro inizialmente previsti per la costruzione della tratta Tav Torino-Lione, già stanziati nella legge di stabilità 2012 e maggiorati ques’anno di altri 60 milioni, alla ricostruzione del territorio aquilano e del cratere sismico”.

“In questo modo l’apparato governativo garantirebbe negli anni un flusso costante di risorse necessarie alla ricostruzione, non togliendone a nessun altro territorio italiano e annullando il progetto di costruzione del Tav, la cui follia, soprattutto in questo momento di crisi, è sotto gli occhi di tutti”.

“La decisione dovrebbe esserci già dalla prossima settimana. Attendiamo fiduciosi”, conclude il 3e32.