L’AQUILA – La Procura della Repubblica dell’Aquila è impegnata in un nuovo filone della maxi inchiesta sul terremoto: la verifica che i lavori di ristrutturazione nella case danneggiate dal sisma siano eseguiti efficacemente dalle ditte scelte dai condòmini.
Oggi negli uffici del Comune dell’Aquila insediati nella scuola ispettori della guardia di finanza a Coppito c’è stato un blitz della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri per sequestrare le carte relative al progetto di ristrutturazione di un’abitazione.
A far scattare le indagini è stato un esposto di un cittadino, che ha denunciato il fatto che i lavori non sarebbero stati fatti a regola d’arte.
Non si tratta di un esposto isolato perché anche altri condòmini non soddisfatti degli interventi delle ditte scelte si sono rivolti alla magistratura.
Con il passare del tempo, mano a mano che la ricostruzione entrerà nel vivo, il fenomeno potrebbe assumere ancora più rilevanza.



