L’AQUILA – ‪Insieme a nuovi fondi per la ricostruzione, L’Aquila e il “cratere” del terremoto, ancora in ginocchio per il tragico sisma di oltre 5 anni fa, potrebbero ritrovarsi protagonisti di un importante progetto di rilancio sociale ed economico.

A fari spenti, ma con determinazione, la governance locale e quella nazionale stanno mettendo in campo un’azione congiunta finalizzata alla realizzazione di un grande progetto di sviluppo di livello internazionale denominato “L’Aquila flies on the World”, in grado di determinare la rinascita territoriale ma anche di attrarre turisti e investitori.

E di far diventare L’Aquila un laboratorio, in quanto l’iniziativa diventerebbe replicabile su scala nazionale e ispirerebbe uno dei progetti di rilancio turistico e culturale del Paese.

Non a caso, si parla di un innovativo concept che prevede una crescita esponenziale della città, mettendo a sistema arte, formazione, commercio, trasporti, tecnologia e turismo.

A mettere le ali al maxi progetto di sviluppo integrato del capoluogo ci sarebbero i 2 miliardi di euro di fondi Inail destinati alla ricostruzione ma bloccati nelle casse dell’ente dal 2009. Somma che spesso è stata evocata e sulla quale periodicamente ci sono state polemiche.

L’idea portante è dell’imprenditore romano Mario Manganaro, molto legato all’Aquila, che da anni si interessa ad azioni per il rilancio di un territorio duramente segnato dalla tragedia del sisma.

Il progetto è in questi giorni all’attenzione del sindaco Massimo Cialente, del vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, e del sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini.

Ma ne sono a conoscenza e sono informati delle riunioni anche il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, e il governatore, Luciano D’Alfonso.

Ci sarebbe intenzione di menzionarlo nel corso della visita, la prima, che il premier Matteo Renzi ha annunciato nelle zone terremotate abruzzesi per il mese di settembre. In particolare, in questi giorni si sta approfondendo la questione normativa per lo sblocco dei fondi.

Tra le ipotesi per la realizzazione del progetto di caratura mondiale che potrebbe fare da apripista ad altri concept simili in Italia, c’è quella di creare una legge ad hoc come già successo per esempio per Expo Milano 2015 e per le Olimpiadi invernali di Torino 2006.

Quindi si tratta di un disegno strategico con al centro il capoluogo, realizzato da una grande società di marketing che trovi sul territorio le proprie risorse e le metta a sistema, per farne una rappresentazione del prodotto L’Aquila da poter lanciare sul territorio nazionale e internazionale.

Alla base del progetto potrebbe esserci quindi una Spa con partecipazione governativa e privata che garantirebbe investimenti per il rilancio del territorio, partendo da una scuola di formazione di beni culturali di altissimo livello che, sfruttando l’enorme patrimonio artistico della città, potrebbe portare sul territorio migliaia di studenti da ogni parte del mondo.

Ma la scuola di formazione è solo il punto di partenza: nell’ambizioso disegno che interseca cultura, tradizione, innovazione e tecnologie, infatti, c’è anche la città del ‘best buy’con network commerciali per la valorizzazione delle industrie, dei prodotti tipici del territorio e dell’enogastronomia con aree permanenti di ‘vintage’ e antiquariato.

Spazio anche alla tradizione con la realizzazione in centro storico e fuori dalle mura di piccoli hotel, agriturismi diffusi e ‘sunset bar’, il tutto inserito nella città ludica che ospiterà eventi, e manifestazioni canore e sportive.

Tra le proposte di “L’Aquila flies on the World”, anche quella di una linea ad alta velocità di collegamento ferroviario con Roma, per garantire un maggiore afflusso di turisti e un filo diretto con la Capitale, oltre alla creazione di megaparcheggi e un centro interamente pedonalizzato.

La città che rinasce passa anche dallo sport e dalla valorizzazione della montagna del Gran Sasso, con la creazione di percorsi di trekking, in bici e a cavallo, di un Palazzo dello sport con piste di pattinaggio roller e sul ghiaccio, e di infrastrutture che potranno ospitare paracadutismo, parkour e bike acrobatica. Marianna Galeota