L’AQUILA – “Crediamo che i finanziamenti a disposizione di Arcus (Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo il cui capitale sociale è interamente sottoscritto dal Ministero dell’Economia) debbano tornare nella piena disponibilità della programmazione degli uffici del ministero per i Beni e le attività culturali e che per i prossimi anni quei finanziamenti debbano essere interamente dedicati alla rimessa in pristino dei beni culturali e al rilancio del cinema e dello spettacolo dell’Aquila”.
È un passaggio del documento approvato dall’assemblea nazionale del Partito democratico su proposta del responsabile del settore per il partito, Matteo Orfini, e diffuso da Michele Fina, già segretario provinciale dell’Aquila del Pd, la cui rielezione è insidiata da Ilaria Cacciarelli, tanto che lo stallo ha portato al commissariamento.
“Si tratta di una forte denuncia del sistema clientelare nella gestione dei fondi per la cultura – spiega sul documento Fina, che è anche responsabile nazionale del Pd per il paesaggio, i centri storici e i borghi – e allo stesso tempo di un indirizzo chiaro sulla priorità L’Aquila”.
“Con oltre 100 milioni di euro in tre anni – propone – si può programmare seriamente il rilancio dell’identità culturale del territorio aquilano. Un impegno chiaro da portare subito all’attenzione del dibattito parlamentare e all’interno del nuovo profilo programmatico del Pd”.



