L’AQUILA – Possibilità di affitti differenziati per gli inquilini dei moduli abitativi provvisori (Map) del “cratere” e (probabilmente) anche del progetto C.a.s.e.: più bassi per chi si è vista danneggiata dal terremoto una casa di proprietà, più alti invece per chi abitava in affitto o usufrutto.

Questa l’importante distinzione fissata in una nuova ordinanza, la 3968, firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo scorso 12 ottobre.

La modifica va a raffinare l’ordinanza 3945 dello scorso 13 giugno, quella che per la prima volta aveva messo su carta il rivoluzionario concetto di affitto da pagare negli alloggi temporanei tirati su in fretta e furia dopo il sisma per risolvere l’emergenza abitativa.

Al comma 1, che appunto fissava questa misura, già applicata senza regole scritte da alcuni sindaci più decisi e lungimiranti, oggi ne viene aggiunto un secondo, che scende più nel dettaglio.

Ecco che, quindi, nel fissare il canone di locazione, i primi cittadini “possono tener conto altre delle oggettive maggiori condizioni di disagio dei nuclei familiari in attesa della riparazione o ricostruzione dell’unità immobiliare di proprietà adibita ad abitazione principale”, rispetto “ai nuclei familiari che occupavano l’abitazione a titolo personale di godimento”.

Secondo alcune interpretazioni questo provvedimento non inciderà solo sui Map ma anche sugli alloggi del progetto C.a.s.e. nel Comune dell’Aquila: probabile, ma non è detto al 100 per cento che sia così, visto che la 3945 fissava la possibilità di affitto esplicitamente per i Map e, in modo più criptico, per “moduli abitativi destinati a una durevole utilizzazione”.

Comunque un primo step che avalla il concetto che i terremotati non sono tutti uguali.

LE ALTRE MISURE

L’ordinanza contiene anche una manciata di altri provvedimenti.

Vengono stanziati 691 mila euro per ripristinare alcuni edifici (B1 – blocco Olbia) della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza a Coppito, utilizzati per il G8 e per ospitare gli sfollati

Previsti 864 mila per ripristinare delle strutture sportive in nei comuni dell’Aquila (cui spetta la parte del leone con 638 mila euro), Anversa degli Abruzzi, Cansano, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Corfinio, Lucoli, Navelli, San Benedetto in Perillis, Sant’Eusanio Forconese e Sulmona.

Viene poi modificato il trasferimento dalla Protezione civile delle risorse provenienti dalle donazioni private: non più “al presidente della Regione”, ma “al commissario e al vice commissario per i beni culturali”, cioè Luciano Marchetti.

Concessa, infine, l’opportunità, per le imprese del “cratere”, che hanno sfruttato le agevolazioni previste dalla legge regionale 16 del 2002 di concedere parzialmente o totalmente in locazione gli immobili, anche senza una “conclamata” crisi aziendale. (alb.or.)

DOCUMENTI CORRELATI:

IL TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA 3968 (pdf, 206 Kb)