L’AQUILA – “Tutte le risorse per la ricostruzione sono state stanziate dall’articolo 14 del decreto Abruzzo e aspettano di essere utilizzate. Queste risorse non sono ancora state versate alle strutture commissariali”.
Lo ha detto Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e coordinatore della Struttura per l’attuazione del programma di Governo, intervenendo al convegno organizzato dall’arcidiocesi dell’Aquila, “Va e ripara la mia casa”, per discutere del futuro dell’immenso patrimonio architettonico dell’Aquila danneggiato dal sisma. Assente il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi.
“In questa fase – ha aggiunto – stiamo facendo uno sforzo enorme perché queste risorse siano trasferite e il commissario Chiodi ha ricevuto in questi giorni rassicurazioni dal Governo sulla disponibilità di cassa, per avere le risorse stanziate dal Cipe”.
Roberto Cecchi, segretario generale del ministero dei Beni culturali, ha invece dichiarato che “il Mibac ha una capacità di intervento forte sul territorio, ma è debole dal punto di vista finanziario. Nonostante questo – ha spiegato – abbiamo aumentato in modo significativo le risorse economiche stanziate per L’Aquila”.
“È importante lavorare insieme a tutte le istituzioni – è stato l’appello del vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole – e avere un confronto costante sugli strumenti da adottare, agendo con massima trasparenza e legalità. Occorre avviare una degna ricostruzione che rispetti il passato ma che guardi al futuro”.



