L’AQUILA – “Se allo scadere dei 15 giorni questo governo non sarà stato in grado di trovare i 70-80 milioni di euro necessari per ottenere il mutuo da 1 miliardo dalla Cassa depositi e prestiti, il centrodestra guiderà la protesta a Roma, con carriole o senza, ma con l’intento di ottenere certezze sulle prospettive di vita ovvero di sopravvivenza dell’Aquila e del suo territorio”.

Lo annuncia l’assessore provinciale e consigliere comunale dell’Aquila Guido Liris (Pdl).

“Auspico non sia necessario ma, se dovesse essere, saremo tutti chiamati a essere presenti, destra e sinistra, Comune dell’Aquila e comuni del cratere, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni”.

“In riferimento alla trasferta romana – aggiunge ricordando la manifestazione dell’altro ieri – probabilmente sarebbe stato necessario concordare meglio e confrontarsi meglio sull’organizzazione di quella che doveva rappresentare una manifestazione di protesta ed è finita per essere una delegazione di rappresentanti istituzionali. Credo che tra il Comune dell’Aquila e i comuni del cratere ci debba essere una maggiore collaborazione, un maggior raccordo”.

“Può essere condivisibile che le iniziative partano dall’Aquila, ma prima di essere ufficializzate dovrebbero essere riportate a un confronto con il cratere. È una condizione essenziale perché non si diano dimostrazioni di debolezza all’esterno”. 

Parlando delle diverse posizioni in Consiglio, Liris aggiunge: “credo fermamente che le mobilitazioni e le forme di protesta in generale non siano mutualmente esclusive o incompatibili con forme più istituzionali di confronto, quali il Consiglio comunale. Credo, inoltre, che tra i compiti della minoranza ci sia il dovere della vigilanza e del controllo delle azioni portate avanti dall’esecutivo: essere presenti a Roma ha consentito di essere attenti testimoni di situazioni e passaggi istituzionali che potrebbero, lo auspichiamo tutti, essere fondamentali per il presente e soprattutto per il futuro del nostro territorio”.