L’AQUILA – Torna a “respirare” Corso Federico II all’Aquila.

A sei anni dal sisma una delle vie principali del capoluogo si spoglia dalle impalcature di altri due edifici appena ricostruiti che tornano a riaffacciarsi sul cuore pulsante del centro storico.

Si tratta dell’ottocentesco palazzo Iacobucci che ospitava lo storico bar Rauco e dell’edificio della galleria Irti al cui piano terra c’erano storiche attività come la pizzeria Gran Sasso. 

Corso Federico II si spoglia delle ‘armature’ e torna a ridisegnare il contorno del passeggio degli aquilani, dopo la ricostruzione di altri edifici come quelli dell’ex Inail, della ex Standa e, poco più su, del palazzo della prefettura. 

Palazzo Iacobucci sarà pronto per ospitare negozi, famiglie e attività commerciali entro la fine dell’anno, come afferma il co-presidente del consorzio Federico Battaglia: “Oltre alla mia famiglia e a quella di mio fratello, so che torneranno qui anche il Bar Rauco, che si è ricollocato nel frattempo al centro commerciale Amiternum, e tutti i professionisti che avevano gli studi nel palazzo. L’edifico tornerà più abitato e vivo di prima”. 

I lavori a palazzo Iacobucci sono stati rallentati dai ritrovamenti alcune porzioni di affreschi sotto agli stucchi durante i lavori di ricostruzione. 

“Abbiamo chiesto una proroga proprio per consentire questi studi alla Soprintendenza che è stata sempre molto presente e attenta nelle opere di recupero – prosegue – Il palazzo è vincolato anche perché è la risultante di pezzi di edifici alcuni dei quali di epoca medievale, come l’arco in pietra che si trova in via Rosso Guelfaglione”.